Un’opera che racchiude la tradizione millenaria del mosaico ravennate e la sua capacità di rinnovarsi attraverso la ricerca contemporanea è entrata ieri nella sede della Presidenza della Regione Emilia-Romagna, in viale Aldo Moro 52, a Bologna.
È stata installata nella sala dedicata agli incontri istituzionali del presidente Michele de Pascale l’opera “Cattedrale n. 125”, realizzata dal collettivo artistico ravennate CaC03 e concessa dal Museo d’Arte della città di Ravenna.
La preparazione dell’opera
L’installazione dell’opera è frutto della collaborazione tra la Regione e il Mar di Ravenna, con l’obiettivo di valorizzare il mosaico contemporaneo come una delle espressioni artistiche più rappresentative del territorio regionale. Presenti all’installazione, il presidente de Pascale, il direttore del Mar, Roberto Cantagalli, e gli artisti del collettivo Âniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia e Pavlos Mavromatidis.
“Accogliere quest’opera nella sede della Presidenza significa portare nel luogo in cui ogni giorno si assumono decisioni per il futuro dell’Emilia-Romagna uno dei simboli più forti della nostra identità culturale – spiega il presidente de Pascale –. Il mosaico non appartiene soltanto alla storia di Ravenna, ma è una tradizione viva che continua a rinnovarsi grazie al talento di artiste e artisti contemporanei. È un linguaggio capace di unire memoria e innovazione, artigianato e ricerca, raccontando al mondo una parte essenziale dell’identità della nostra regione. Per questo abbiamo scelto che fosse quest’opera ad accogliere gli incontri istituzionali della Presidenza: perché rappresenta un’Emilia-Romagna che custodisce il proprio patrimonio culturale e, allo stesso tempo, continua a investire sulla creatività, sulla qualità e sull’innovazione”.
“Nell’anno in cui celebriamo la ricorrenza dei 30 anni del riconoscimento del sito Unesco di Ravenna rappresentato da edifici e mosaici tardo antichi, l’esposizione in Regione di un’opera musiva contemporanea si arricchisce di un forte valore simbolico – sottolinea il direttore del Mar, Roberto Cantagalli –. Il mosaico è un’espressione artistica che viene da lontano, ma che a Ravenna continua ad essere più che mai attuale e viva grazie al dinamismo di una filiera creativa che, partendo dal Liceo artistico, si sviluppa attraverso l’Accademia di Belle arti, l’Università e una rete di atelier artistici, botteghe e imprese artigianali che coprono l’intero arco produttivo: dal restauro antico, alle arti applicate, al design”.
L’opera e il collettivo
L’opera “Cattedrale n. 125” è stata realizzata dal collettivo artistico ravennate CaC03, fondato nel 2006 da Âniko Ferreira da Silva, Giuseppe Donnaloia e Pavlos Mavromatidis, conosciutisi durante la formazione alla Scuola di restauro del mosaico di Ravenna. Il nome del gruppo deriva dalla formula chimica del carbonato di calcio, richiamando il profondo legame con la pietra e con la materia, elementi centrali della loro ricerca artistica.
Partendo dalla tradizione musiva ravennate, CaC03 reinterpreta le tecniche classiche con uno sguardo contemporaneo, sviluppando una ricerca che mette al centro il rapporto tra luce, materia e tempo. Le opere sono realizzate con strumenti artigianali tradizionali e materiali di pregio, tra cui vetro cattedrale, paste vitree con foglia metallica e pietra lavorabile. Il collettivo è stato inoltre recentemente selezionato da una giuria internazionale per realizzare un’opera d’arte pubblica destinata al nuovo terminal crociere del porto di Ravenna.