Bondeno (Ferrara), 31 luglio 2026 – Mette in salvo le bimbe e si inabissa nel fiume. Una giornata estiva che doveva essere all’insegna della serenità in famiglia, su quella spiaggia che la siccità del grande fiume ha creato a Calto, in provincia di Rovigo, si è trasformata in un dramma tremendo. Un uomo di 36 anni, di origine moldava e residente a Bologna, nella serata di ieri risultava ancora disperso nelle acque, dopo aver compiuto un gesto di estremo eroismo per salvare la vita alla propria figlia e a un’altra bambina. L’allarme è scattato nel primo pomeriggio di ieri, lungo la spiaggia della golena di Calto, nel Polesine.

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Le due famiglie trascorrevano una giornata di sole al fiume

Le due famiglie stavano trascorrendo una giornata di sole e fiume quando la figlia più piccola dell’uomo, una bambina di 6 anni, stava giocando a palla insieme alla figlia dei vicini di casa, una ragazzina di 10 anni. All’improvviso la palla è finita in acqua e la bimba più piccola è scesa nel fiume per recuperarla, trovandosi immediatamente in grave difficoltà a causa delle correnti e non riuscendo più a guadagnare la riva. Nel tentativo disperato di aiutarla, anche l’amica di 10 anni si è tuffata in acqua, finendo a sua volta intrappolata dalla forza del corso d’acqua. Notando che entrambe le piccole erano in pericolo, il padre di 36 anni non ci ha pensato un secondo e si è lanciato nel Po.

Ha salvato le due bambine

Con grande coraggio e sforzo fisico è riuscito a raggiungere le due piccole e a spingerle al sicuro verso la riva, mettendole in salvo. Tuttavia, subito dopo aver portato a termine il salvataggio, l’uomo si è inabissato ed è scomparso tra le onde senza più riemergere. Non appena scattata l’emergenza, la macchina dei soccorsi si è attivata a pieno ritmo. Tra i primi a giungere tempestivamente sul posto, con uomini, mezzi e un gommone sono stati i vigili del fuoco volontari del distaccamento di Bondeno, che hanno subito avviato le perlustrazioni di superficie.

Ricerche senza sosta

Insieme a loro sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Castelmassa, affiancati dall’elicottero del Reparto Volo di Bologna che ha trasportato sul luogo dell’intervento due sommozzatori per una prima fase d’emergenza. Le operazioni in acqua sono poi proseguite senza sosta con l’arrivo dei sommozzatori dei vigili del fuoco da Mestre, impegnati a setacciare i fondali del fiume. Sul posto sono giunti anche i carabinieri per ricostruire i dettagli dell’accaduto e il personale del Suem 118 per prestare assistenza ai familiari e alle bimbe, comprensibilmente sotto shock. Nonostante le incessanti ricerche condotte con l’elicottero, i gommoni e i sommozzatori, nella serata di ieri l’uomo non era ancora stato individuato. Le operazioni proseguono.