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Redazione Cronache

La vittima è l’imprenditore Carmelo Leone. Utilizzando i cellulari i vigili del fuoco stanno provando a risalire alla posizione dei dispersi sotto le macerie

I vigili del fuoco hanno individuato il corpo senza vita di uno dei sei dispersi sotto le macerie dell’edificio crollato ieri a Messina, incastrato sotto un solaio. La vittima è l’imprenditore Carmelo Leone

Restano ancora dispersi le sue sorelle Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya. La quinta dispersa è una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica.



















































Le ricerche dei dispersi sono proseguite per tutta la notte, rese ancora più complicate e difficili a causa di un incendio che cova, per ora senza fiamme, in una parte dell’edificio del rione Pistunina crollato. Nel tentativo di individuarli, i vigili del fuoco hanno continuato a scavare senza sosta, con il supporto delle squadre specializzate Usar e delle unità cinofile.

Disperato, l’appello lanciato sui social dalla figlia di due dei sei dispersi: «Sono la figlia di Rosa Leone mamma e papà sono ancora dispersi – ha scritto Clelia Magazzù -. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche». Utilizzando i cellulari i vigili del fuoco stanno infatti provando a risalire alla posizione dei dispersi sotto le macerie. «Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone. Abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altri dispersi», ha detto nella notte il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio, che coordina le ricerche. 

Tre, invece, le persone rimaste ferite dal crollo della palazzina che ospitava negozi al piano terra e al primo piano e abitazioni al secondo. Si tratta di tre operai impegnati nei lavori di ristrutturazione del supermercato al piano terra: D.L., 26 anni, A.P., 54 anni e P.D., 58 anni. Soccorsi dal personale del 118 e trasportati al Policlinico universitario di Messina, secondo quanto riferito dai sanitari nessuno dei tre è in pericolo di vita.

Sul crollo della palazzina, la Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto una inchiesta per disastro colposo. Il procuratore, accompagnato dalla pm di turno Anita Siliotti, si è recato subito dopo il crollo sul luogo per i primi accertamenti. Presente anche il Comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono. Si indaga sulle cause, forse un cedimento strutturale. «Non è stata una esplosione la causa del crollo», ha detto il sindaco di Messina Basile. Nessun ferito è in pericolo di vita. Sono stati gli stessi familiari delle persone che vivono nell’edificio a segnalare di non riuscire a mettersi in contatto con i propri cari. «Mi sono allontanata, ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos», la testimonianza di una donna che si trovava nel negozio gestito da cinesi.

31 luglio 2026 ( modifica il 31 luglio 2026 | 09:50)