Chivu intende costruire il reparto nevralgico nerazzurro attorno a 7 protagonisti e comprimari che si alterneranno nel corso della stagione. Ma un poker di nomi non rientra nei piani
Ad oggi sono addirittura 10, a fine mercato non ci sarà “solo” un doppione per ruolo e nel piano ideale di Cristian Chivu ce ne dovrebbero essere… 7. No, non sono i numeri di una tombola né del Superenalotto che in questi giorni in Italia ha raggiunto il podio dei record storici, ma dei centrocampisti presenti oggi e domani nella rosa dell’Inter. Il disegno del tecnico nerazzurro è chiaro, e una previsione su chi sarà ancora nerazzurro a calciomercato concluso non è un azzardo: Barella, Calhanoglu, Zielinski, Mkhitaryan, Sucic, Stankovic. E Jones, se la trattativa con il Liverpool dovesse incanalarsi sui binari giusti. Certo, le vie del mercato sono infinite e spesso imprevedibili, ma se settebello dovesse essere questo sarebbe di assoluto livello, al pari con le squadre al top in Europa. E, inevitabilmente, verrebbero (anzi: sono stati) messi alla porta svariati altri centrocampisti oggi interisti e domani chissà. Allora ecco quali sono e dove potrebbero ritrovarsi dal 1° settembre prossimo in avanti.
un poker di addii—
Il primo a salutare – manca solo l’ufficialità – è stato Ebenezer Akinsanmiro. Un’operazione vantaggiosa per l’Inter, che ha ceduto al Monza un giovane cresciuto nel proprio vivaio per 7,5 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita (10%), scegliendo però di non inserire la clausola di riacquisto. Dopo il nigeriano ex Pisa toccherà ad Asllani, Frattesi e Massolin. Ognuno vive situazioni diverse. A causa di un lieve infortunio il francese ex Modena non è stato inserito nella lista di convocati per la tournée tra Hong Kong e Australia, ma il suo futuro pare comunque definito: previsto un prestito secco, in Serie A, dove è monitorato dal Bologna, dal Sassuolo, dal Cagliari e proprio dal Monza. Il progetto è quello di far crescere Massolin e monitorarlo da vicino per ritrovarlo pronto un annetto più tardi. Diverso è il tema relativo agli altri due. Frattesi è partito per la tournée con il resto della squadra ma è comunque destinato a dire addio, sia per la volontà del club sia per quella del centrocampista stesso che è ormai certo di aver raggiunto il suo personale capolinea in nerazzurro. Interessamenti: tanti. Offerte arrivate ad oggi: zero. Ma il procuratore dell’ex Sassuolo è al lavoro insieme alla società per trovare una soluzione che accontenti tutti i protagonisti coinvolti. Infine resta il nome di Asllani, rientrato dal doppio prestito della scorsa stagione diviso tra Torino e Besiktas. Dietro alla mancata convocazione per la tournée c’è pure la ferma volontà dell’Inter di spingerlo a trovare una sistemazione nuova, considerando che lo spazio in nerazzurro per il centrocampista albanese sarebbe pari a zero. Così il nuovo centrocampo dell’Inter prende forma, tra vecchie colonne, un paio di facce nuove e un poker di addii assicurati.