di
Lia Capizzi

Sarah Jodoin Di Maria, Chiara Pellacani, Raffaele Pelligra e Matteo Santoro si sono presi il primo gradino del podio. Il d.t. Bertone: «Questa medaglia non è improvvisata, ma dobbiamo rimanere concentrati»

L’Italia fa subito la voce grossa vincendo la prima finale della prima giornata di gare degli Europei di Tuffi. Una prova di squadra utile per rompere il ghiaccio e prendere confidenza con la piscina del Centre Aquatique Olympique di Saint-Denis che nel 2024 aveva ospitato le prove olimpiche dei tuffi. L’infortunio dell’ultimo momento del piattaformista Riccardo Giovannini costringe il direttore tecnico Oscar Bertone a giocarsi una carta tutta nuova con il debuttante diciassettenne Raffaele Pelligra. Per i quattro azzurri la gara prevede un tuffo a testa, dal trampolino e dalla piattaforma, con l’aggiunta di due tuffi sincro.

La regina Chiara Pellacani si conferma fuoriclasse di personalità. È lei che imprime la prima accelerata grazie al primo tuffo, il suo doppio salto mortale e mezzo avanti è un gioiellino, vale 69.75 punti. Tocca poi a Matteo Santoro che eccede leggermente in potenza nel triplo e mezzo rovesciato (63.00 punti). Quando Chiara e Matteo tornano insieme sul trampolino 3 metri, nella gara che a Singapore 2025 li ha laureati campioni del Mondo, il loro sincro si conferma speciale. Il doppio e mezzo ritornato firmato Pellacani e Santoro (66 punti) chiude la prima metà della gara con l’Italia al secondo posto provvisorio dietro agli Atleti Neutrali della Russia (203.30 punti). Terza è la Polonia (173.95).




















































Si sale in alto, tocca ai tuffi dalla piattaforma 10 metri. Sarah Jodoin di Maria, già campionessa europea ad Antalya nel 2025, è sinonimo di solidità e sfodera una meraviglia partendo dalla verticale. I giudici premiano il suo doppio salto mortale indietro con un avvitamento e mezzo, con 72 punti che fa esplodere il tifo azzurro sugli spalti dell’Aquatique Centre. È la volta di Raffaele Pelligra al suo primo tuffo in un Europeo da grandi. Il romano, che compirà 18 anni a dicembre, è da tempo nei radar grazie ai successi nelle categorie giovanili, considerato un notevole prospetto per il futuro. La tensione del debutto non lo scalfisce, ha personalità da vendere e riesce ad esprimerla con un tuffo stupendo. Tra i voti dei giudici c’è anche un 8 per il suo triplo e mezzo indietro che ottiene un totale di 74.25 punti. La Russia (neutrale) floppa con Ruslan Ternovoi; solo 56.0 punti nel triplo e mezzo rovesciato. Di conseguenza per l’Italia è ufficiale il sorpasso al primo posto della classifica quando manca solo l’ultimo turno di tuffi, mentre l’Ucraina del fuoriclasse Sereda (81 punti dalla verticale) recupera e risale al terzo posto.

Nel sincro c’è la prova della verità, un tuffo insieme dalla piattaforma per difendere il vantaggio. Non succede ma…se succede. Sarah e Raffaele si presentano insieme, il doppio e mezzo salto indietro con un avvitamento e mezzo non è perfetto ma è comunque buono (65.60), tanto basta a mettere pressione ai rivali costretti a dover fare 92 punti. Impossibile, la coppia russa Beliaeva e Ternovoi si ferma a 67 punti. È medaglia d’oro per l’Italia con un totale di 410.60 punti. Gli atleti neutrali della Russia si devono accontentare dell’argento (385.80 punti). L’Ucraina è di bronzo (368.20). È una vittoria storica per gli azzurri dei tuffi nel Team Event. Una prova d’orchestra di una nazionale che non ha paura delle responsabilità tra veterani ed esordienti. L’abbraccio tra Chiara Pellacani, Matteo Santoro, Sarah Jodoin di Maria e il deb Raffaele Pelligra è coinvolgente, con tanto di mossa Dub Dance. I fratelli d’Italia sono campioni d’Europa.

La soddisfazione del d.t. dell’Italia Oscar Bertone: «Siamo arrivati qui sapendo che in ogni gara l’Italia può salire sul podio. Questa medaglia d’oro non è improvvisata, anche se non eravamo i favoriti nel pronostico. Chiara Pellacani è stata la protagonista, è quella che riesce a tirare tutti. Matteo Santoro ha fin qui fatto ottimi risultati ma deve crescere nelle specialità olimpiche, nei 3 metri individuali soprattutto. Sara Jodoin di Maria è stata brava a stringere i denti, un mese fa era ai box a causa di un problema al polso, grazie al lavoro dei fisioterapisti e dei medici della Nazionale è tornata a disposizione. La scommessa vinta è quella di Raffaele Pelligra perché era al debutto, a 17 anni ha dimostrato la serenità del nostro ambiente. Adesso però restiamo concentrati. L’Europeo è appena iniziato, sarà molto lungo con alcune gare in orario pranzo, altre si chiuderanno dopo le 22».
La mascotte Raffaele Pelligra è il più festeggiato e celebrato. «Siamo contentissimi. Non potevamo iniziare nel modo migliore. Complimenti a Raffaele, al suo esordio, è stato super bravo», commenta divertita la fuoriclasse Chiara Pellacani. Confessa una leggera agitazione Matteo Santoro: «È una gara per rompere il ghiaccio, anche se l’ansia io l’ho sentita perché portavo il rovesciato, ma Raffa è stato Top». Lui, il ragazzo dell’esordio si prende tutti i complimenti e le coccole, con grande gioia ma anche sicurezza: «È stato emozionante, questa è una tappa fondamentale per la mia carriera. È il mio primo Europeo assoluto e voglio giocarmela bene», chiosa Raffaele Pelligra. Le prime volte non si dimenticano mai, a maggior ragione se sono dorate. 

31 luglio 2026 ( modifica il 31 luglio 2026 | 16:20)