Il presidente della Fifa procede nel suo piano di espansione e intende nominare un ente indipendente per determinare l’impatto che l’ampliamento, a partire dal 2030, avrebbe sul torneo
La Fifa accelera sull’ampliamento della Coppa del Mondo a 64 squadre e ha aperto un bando dedicato ad agenzie che dovranno valutarne i benefici economici, con tempistiche estremamente accelerate. La data limite per decidere chi farà lo studio è infatti quella del 14 agosto, un mese prima della scadenza fissata da Gianni Infantino per ottenere il via libera da 211 federazioni affiliate al suo piano di cessione di una quota di controllo delle principali competizioni Fifa. Il piano di cessione da 20 miliardi di dollari presentato da Infantino, sembra essere naufragato in seguito alle dichiarazioni di condanna e rifiuto della proposta da parte di Uefa, Concacaf e Afc (federazione calcistica asiatica), prima che il suo consigliere senior, Carlos Cordeiro, si dimettesse proprio per questo motivo. Nonostante la diffusa opposizione al tentativo di cedere una quota della Coppa del Mondo a investitori privati, la Fifa ha diffuso giovedì un documento di ricerca intitolato “Potenziale espansione della Coppa del Mondo a 64 squadre”, in cui viene sottolineato come il 14 agosto verrà selezionata una società che, in appena quattro settimane, dovrà analizzare l’espansione proposta. La Fifa ha richiesto che l’analisi venga consegnata entro l’11 settembre, segnale che una decisione potrebbe essere presa già quest’anno.
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L’espansione a 64 squadre era stata precedentemente respinta in via riservata da alti dirigenti della federazione mondiale. Ma nel documento di cinque pagine, la Fifa afferma di “stare valutando le implicazioni strategiche di una possibile espansione della Coppa del Mondo oltre il formato attuale. Pertanto, la Fifa desidera nominare un ente indipendente per determinare se e in che modo l’ampliamento della Coppa del Mondo da 48 a 64 squadre partecipanti, a partire dall’edizione del 2030, avrebbe un impatto sul torneo”. Viene richiesta una valutazione dell’impatto sui ricavi del torneo e del “cambiamento visto attraverso gli occhi dell’ecosistema calcistico”. Il documento della Fifa richiede inoltre un’analisi di come i diversi stakeholder potrebbero sostenere o contrastare un eventuale ampliamento, oltre a conclusioni relative alla tutela dei calciatori, alla qualità del prodotto e al calendario internazionale. Alla società incaricata viene infine chiesto di individuare “i ricavi stimati da biglietteria, sponsorizzazioni e diritti media che verrebbero generati complessivamente e, nello specifico, dal formato a 64 squadre”.