di
Chiara Marchetti

L’annuncio e la denuncia del Sunia-Cgil. La stanza nel palazzo del centro storico viene definito: «Un appoggio completo di tutti gli arredi»

Cucinare, lavarsi, dormire e vivere in sette metri quadrati. È l’annuncio pubblicato ormai qualche settimana fa sulle principali piattaforme immobiliari online, che ha dato a Modena il triste record nazionale per la più piccola abitazione proposta in affitto. 

Il cosiddetto «piccolo monolocale» è di fatto una stanza al primo piano di un palazzo del centro storico, uno spazio «ideale come appoggio per brevi periodi completo di tutto l’arredo», dice l’annuncio sui vari siti. 



















































La «casa» in affitto a Modena: 330 euro per 7 metri quadrati

A denunciare l’episodio è il Sunia (il sindacato Inquilini) della Cgil modenese, che parla di un’operazione simbolo delle speculazioni estreme che soffocano il mercato abitativo cittadino. 

Osservando le foto si può notare come la stanza sia dotata di «un fornello portatile e di un letto singolo – spiega il Sunia – ed è presente un minuscolo angolo bagno, con la doccia e il water condensati in pochi centimetri. All’ingresso sono stati incastrati un armadietto e un frigorifero, che rendono poco agevole l’accesso degli occupanti». 

Il canone di 200 euro più le spese mensili

Il canone richiesto è di 200 euro al mese, cifra che «può sembrare allettante per una città cara come Modena, ma c’è il trucco», svela il sindacato. All’affitto bisogna infatti aggiungere le spese, pari a 130 euro mensili. 

«Una sproporzione, non c’è nemmeno il gas»

«Si tratta di 1.560 euro all’anno, una cifra evidentemente sproporzionata per soli 7 mq, anche considerata l’assenza di gas. Se si rispettassero le proporzioni nello stesso stabile un appartamento di 90 mq pagherebbe, tra condominio e luce, oltre 20mila euro all’anno. Tutto questo, da ogni punto di vista, è illegale», attacca il Sunia. 

Quali sono le dimensioni minime per un’unità abitativa

Infine, l’immobile viene sfacciatamente proposto con un contratto a canone libero di 4+4 anni. «Fino al 2024 il limite dimensionale per un’unità immobiliare era di 28 metri quadri. 

Nel 2024, con il cosiddetto decreto «Salva Casa», tale limite è stato ridotto a 20 metri quadri. Tutto quello che è al di sotto non può essere proposto come abitativo», ribadisce il sindacato. Che infine addita la pratica speculativa per cui «spesso gli immobili sotto soglia vengono mascherati con contratti commerciali o transitori senza residenza, finendo così nel circuito del sommerso».


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31 luglio 2026 ( modifica il 31 luglio 2026 | 16:55)