Otre trentamila scatti, per viaggiare nel tempo, la Modena di ieri in un clic grazie alla collezione Panini e alla Fondazione Ago. Tutto il patrimonio fotografico ora è in rete. La storia di una comunità non vive soltanto nei libri di testo, ma si custodisce nei dettagli minimi di un’immagine d’epoca, nell’asfalto che cambia, nei volti colti di sorpresa. Modena compie un balzo straordinario nel proprio passato grazie a un’iniziativa di Fondazione Ago, Modena Fabbriche Culturali Ets: sono ufficialmente online oltre 30mila fotografie storiche provenienti dall’immensa collezione creata da Giuseppe Panini, che arricchiscono la navigazione e la scoperta della città.
Un archivio digitale imponente che porta il totale delle fotografie storiche consultabili negli archivi gestiti da Ago a oltre 130mila unità, organizzate per argomenti, autori, periodi e luoghi. Le immagini, ora accessibili al pubblico sul sito della Fondazione Ago, offrono una prospettiva unica e affascinante sulle trasformazioni urbanistiche e sociali di Modena tra l’Ottocento e il Novecento. Il materiale, frutto dell’acquisizione dei fondi di storici studi modenesi come Orlandini e Bandieri (operativi tra il 1870 e il 1980), del fotoamatore sportivo Ferruccio Testi (attivo tra il 1910 e il 1940) e di altri autori come Ferruccio Sorgato, restituisce la memoria materiale e visiva del territorio.
Ci sono momenti storici come l’abbattimento delle canoniche e la creazione di via Lanfranco di fianco al Duomo tra il 1898 e il 1899; e ancora Porta Sant’Agostino dove la piazza è attraversata dai doppi binari per il tram a cavalli datata 1911. Poi ci sono due concorrenti della Mille Miglia fermi al passaggio a livello della Madonnina nel 1928. Suggestivo il ritratto di un gruppo di mondine nel ’41. Elementi storici come l’abbattimento delle mura dalla barriera Garibaldi fino al baluardo San Pietro ora viale Martiri, fra il 1911 e il 1913.