È iniziato tutto con un carrello lasciato nel parcheggio di un centro commerciale: al suo interno, un sacchetto di carta marrone. Notato da una coppia di amiche, Darlene Gilleland e Rita Marshall, ciò che conteneva le ha lasciate sconvolte: dentro c’era una neonata di poche ore, pulita, vestita con una tutina e avvolta in una coperta. «Eccola lì, questa adorabile bambina, tranquillissima», racconta Marshall a People.


La bambina è stata portata d’urgenza in ospedale, soprannominata “Baby Westgate” per il centro commerciale dove è stata ritrovata, a FairView Park, in Ohio, e quattro mesi dopo è stata adottata. Ma per tutta la vita, diverse domande hanno perseguitato Pearl Marshall, la neonata diventata adulta: perché era stata abbandonata? E da chi? Dopo più di 50 anni, ha ottenuto le risposte: ha finalmente conosciuto i suoi genitori biologici, ancora vivi. «Ho capito che era il momento giusto per ritrovarli e contattarli», ha raccontato.





La scoperta

La donna è cresciuta tra Cleveland, Pittsburgh e Washington D.C, fino a stabilirsi in Salem, in Virginia, dove fa l’insegnante di musica. Ha sempre saputo di essere stata adottata. Nel suo percorso verso la verità, il primo ostacolo è stato normativo: l’adozione di Pearl, infatti, è avvenuta tramite una procedura a porte chiuse nel dicembre 1972, e la legge dell’Ohio prevedeva che il suo atto di nascita rimanesse archiviato. «Non avevo nemmeno pensato di provare a cercare qualcosa perché non credevo ci fosse un punto di partenza», dice. Tutto cambia quando nel 2015 molti fascicoli sono stati resi pubblici. Lì, Pearl si è decisa. 


In tanti si sono mobilitati per aiutarla: uno storico, alcuni commentatori di un articolo che raccontava la sua storia, anche il figlio di una delle donne che l’avevano trovata da neonata. «Sono profondamente grata per la favola che ho vissuto», dice. La madre adottiva le ha rivelato un sospetto: che Pearl fosse la stessa neonata di cui i giornali avevano parlato nel 1972.

Nel 2023, la donna ottiene finalmente il suo certificato di nascita: il luogo di nascita era proprio il centro commerciale Westgate. Insieme a suo marito Jack, trova un vecchio articolo sulla vicenda, confermando l’idea della madre. Da lì, contatta la polizia di Fairview Park, che la indirizza verso Chris Gerrett, ingegnera con la passione per la storia, membro della società degli storici locale. Gerrett ha usato come punto di partenza il certificato per setacciare gli archivi dei giornali fino a ritrovare il nome delle due amiche. Ricostruendo la loro storia, tra registri testamentari e immobiliari e annuari scolastici, ha rintracciato il figlio di Gilleland: l’uomo ha confermato i sospetti. Le due donne hanno poi raccontato a Pearl che spesso si domandavano che fine avesse fatto il “Westgate Baby”.

Gli incontri

Nel 2023, Pearl fa alcuni test genetici. Il primo genitore che rintraccia è suo padre, ma le dice che non ha idea di chi sia sua mamma. La svolta decisiva arriva quando qualcuno consiglia a Pearl, il cui incontro con Rita Marshall e Darlene Gilleland aveva fatto notizia a livello locale, di contattare il podcast investigativo “The Fronczak Files” per trovare la donna. L’atteso incontro è arrivato poco dopo. Le due si sono incontrate a giugno, per pranzare insieme: «Nessuna delle due aveva la minima idea di cosa dire», ha detto. A rompere il ghiaccio ci ha pensato il marito di Pearl. Da lì, si sono ritrovate. La donna non ha mai provato rancore: ha subito detto a sua madre che la perdonava. «Non pensavo fosse necessario, ma ne aveva bisogno… e ci sta ancora lavorando».


Ha scoperto che sua madre era single e aveva 22 anni quando è rimasta incinta. Dopo aver lasciato Pearl nel carrello della spesa, ha girato in macchina fino a quando non è stata ritrovata. La donna ha poi trovato lavoro in quello stesso centro commerciale: ogni giorno parcheggiava nello stesso posto dove aveva lasciato sua figlia. «Quello che ha fatto per me è stata una cosa positiva», dice Pearl. «Sapeva di non potermi tenere con sé, per quanto lo desiderasse». Ha inoltre scoperto di avere una sorella e un fratello da parte di madre, e un’altra sorella da parte di padre, che come lei è un’insegnante di musica. «Sto ancora elaborando il tutto», dice. «Provo tante emozioni, che si presentano in momenti diversi. Ovviamente sono felice. Sono felicissima di conoscere i miei genitori biologici. Sono stata davvero fortunata».




Ultimo aggiornamento: sabato 1 agosto 2026, 05:00





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