Nella notte un comunicato annuncia l’addio alla folle idea: “La proposta non sarà portata avanti, ha creato divisioni che, su più livelli, non lo rendono più sostenibile”
Fermi tutti. Forse, il buon senso ha vinto. Gianni Infantino fa dietrofront sul tentativo di “privatizzazione” del calcio internazionale e accantona ufficialmente il progetto Fifa Forward Enterprise, quello che aveva fatto infuriare mezzo mondo nelle ultime ore, dalla Uefa alla Afc, dalla Concacaf a membri della stessa massima organizzazione mondiale del calcio. Il presidente lo ha comunicato nella notte italiana con una nota ufficiale: “La proposta non sarà portata avanti”. Niente apertura, quindi, agli investitori privati nell’ente che avrebbe gestito le licenze, i diritti commerciali e l’organizzazione delle competizioni Fifa, compresi i Mondiali.
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“Il progetto Fifa Forward Enterprise – si legge nella nota – era stato concepito per porre le fondamenta per un futuro rafforzamento delle federazioni associate alla Fifa e del calcio mondiale, soprattutto laddove c’è più bisogno di sostegno. In più, come detto dall’inizio, sarebbe accaduto soltanto se la maggioranza delle federazioni avessero sostenuto l’idea e sempre a fronte di un processo di consultazione con le stesse, con il Consiglio Fifa, le Confederazioni e gli altri stakeholder. Avendo ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni che, su più livelli, non rendono più sostenibile gli obiettivi fondanti che il progetto stesso si era posto. Il nostro obiettivo è sempre stato – e sempre sarà- di unire e migliorare. Pertanto, la nostra proposta non avrà seguito. Andando oltre, il mio intento è di riunire tutte le parti interessate nei prossimi giorni e nelle prossime settimane nello spirito degli interessi condivisi nel nostro gioco e negli obiettivi di continuare a far crescere il calcio ovunque, specialmente in quelle nazioni che hanno maggiormente bisogno del nostro sostegno”.
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La prima reazione arriva da Kuala Lumpur: il presidente della Confederazione calcistica asiatica (Afc), lo sceicco Salman bin Ebrahim Al Khalifa, ha accolto con favore il ritiro della proposta. “Al Khalifa – si legge nel comunicato – si aspetta che, d’ora in poi, qualsiasi iniziativa che abbia il potenziale di influenzare il calcio globale venga presentata e discussa con le Confederazioni, il Consiglio Fifa, le federazioni membre e le altre parti interessate in modo tempestivo, trasparente e significativo. Il futuro del calcio globale deve sempre essere plasmato attraverso un’adeguata consultazione, un dialogo collettivo e il rispetto delle consolidate strutture di governance del nostro sport. L’Afc è pronta a sostenere qualsiasi iniziativa che rafforzi l’unità della famiglia del calcio, contribuisca alla continua crescita di questo sport a livello globale e apporti benefici concreti a tutte le parti interessate. Sono orgoglioso che tutte le nostre federazioni calcistiche si siano unite e abbiano affidato all’Afc il compito di cercare risposte per loro conto su una questione di immensa importanza”.
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