Bici… “elettriche”? Sì, ma in un altro senso. Sembra uno scherzo, invece è tutto vero. La sera di venerdì 31 luglio a Mondovì è andato in scena uno show in cui l’energia elettrica era generata…. a pedali.

Un palco pieno di luci colorate, faretti, schermo ledwall. E sotto al pali,.. una squadriglia di volenterosi che pedalano, con le cyclette attaccate a una batteria e a un accumulatore. Senza sosta. E pure col sorriso.

Una cosa singolare, curiosa, sicuramente virtuosa. Futuristica, se ci si immagina il moderno concetto di sostenibilità. Ma al tempo stesso antichissima: cosa c’è di più tradizionale che i pedali?

Ma dove è successo? A Mondovì, nella piazza principale del centro storico (piazza Maggiore) durante il talk show dei “ParalleleBipedi” delle Bocce Quadre,. Uno spettacolo goliardico, condotto da Dario Vergassola e ospiti del mondo dello spettacolo, dello sport, della televisione.

Una pedalata dopo l’altra, costanti, i ciclisti-generatori producono watt su watt.

Alcuni chiacchierano, ogni tanto si danno il cambio. Matti? No: produttori – letteralmente – di energia pulita. In sella a otto cyclette dotate di dinamo e collegate a una batteria che accumula i watt e li gira al palco. Dove vanno ad alimentare le luci colorate.

Verrebbe da pensare che nessuno vorrebbe mettersi a faticare, quando potrebbe starsene comodamente seduto sulla seggiola davanti al palco, a godersi lo spettacolo. E invece no: le otto bici sono quasi sempre occupate. Con tanto di…. gara fra gli amici, “per vedere chi ne produce di più!”.

Sì, perché ogni cyclette ha il suo piccolo display che registra l’energia prodotta.

Il progetto si chiama Eco Bike ed è della Elettro-tech di Carmagnola. Esiste dal 2010 ed è stato anche presentato all’EXPO di Milano 2015. Con dieci minuti di pedalata si può produrre 15 watt/orari. 

Una cosa innovativa? Forse. O forse è un ritorno a qualcosa che è sempre esistito, nelle biciclette “di una volta”, con la dinamo che illuminava la piccola torcia frontale e il fanalino posteriore. Il principio è il medesimo del mulino a vento, insomma la pala eolica: energia cinetica che si trasforma in elettrica. 

E lo show va avanti, con le sue luci coloratissime. A costo zero. Tranne un po’ di sudore… ma nel divertimento generale, nessuno sembra sentire la fatica