Il centrocampista brasiliano, che ieri ha convinto in amichevole contro il Nizza, gode della stima di Spalletti: “Mi parla spesso, ascolto i suoi consigli. Mi serviva solo del tempo per adattarmi”
Un gol bellissimo al Nizza, una frecciatina a Thiago Motta e tanta voglia di guardare avanti e riconquistare la Juventus. Della serie: scusate il ritardo. Douglas Luiz irrompe nel mondo bianconero alla sua maniera. Mai banale, tanto nelle giocate quanto nelle dichiarazioni. Indietro non si torna. Adesso il regista brasiliano vuole recuperare il tempo perduto e dimostrare di valere i 50 milioni investiti dalla Juventus nell’estate 2024 per strapparlo all’Aston Villa. Missione non semplice, ma nemmeno impossibile. Soprattutto se il giocatore ripeterà perle e prestazioni come quella di ieri contro il Nizza davanti agli occhi dell’ad Giovanni Carnevali e dei dirigenti Ricki Massara, Giorgio Chiellini e Marco Ottolini. Douglas Luiz aveva già segnato in bianconero nella partita in famiglia di un anno fa contro la Next Gen, però la rete di ieri ha un valore completamente diverso. L’estate scorsa suonava come un messaggio d’addio, stavolta come una candidatura per il futuro.
come si cambia—
Quello che non racconta il campo, lo ha spiegato direttamente Douglas, sorridente come si era visto raramente a Torino in passato. Tutto aiuta per svoltare e cambiare umore: al J Hotel è accompagnato dalla nuova fidanzata e dal fratello, impossibile da non riconoscere vista la somiglianza. Presenza costante anche quella dell’entourage, con cui il filo diretto è quotidiano. Il brasiliano si sente coccolato dalla famiglia e più considerato da Luciano Spalletti. “Sono contento dell’opportunità che mi è stata concessa – sottolinea il centrocampista dopo il 2-0 al Nizza – e del bel gol che ho segnato. Spalletti è un grande allenatore, mi parla tanto e apprezzo il suo stile di gioco. Ascolto i suoi consigli e sto cercando di dare tutto per avere una occasione alla Juventus. Non so cosa abbia deciso la dirigenza per il futuro, ma il mio desiderio è quello di restare qui e scrivere la storia di questo club così blasonato. Spalletti e i compagni hanno fiducia in me e io adesso voglio dimostrare sul campo di valere i 50 milioni investiti dal club per acquistarmi”. Già, Douglas non molla e ci riprova. L’ex Aston Villa ha capito gli errori del passato – un anno fa non si presentò al raduno, quest’estate invece è rientrato a Torino con un giorno d’anticipo – e intorno a lui inizia a respirare un’aria totalmente diversa. Douglas non cerca alibi, però qualche sassolino dalla scarpa se lo toglie parlando del passato. “La Juventus è un top club, probabilmente avevo bisogno di tempo per adattarmi. Io sono arrivato con Thiago Motta e con lui non ha funzionato. Poi gli infortuni non mi hanno aiutato”.
nuova vita—
Adesso i giri del motore non sembrano ancora quelli delle annate inglesi, ma in tutto il resto – geometrie, verticalizzazioni, inserimenti – si comincia a rivedere la versione originale del talento verdeoro. Merito di Douglas, tornato dalle vacanze con un piano preciso in testa: meritarsi una seconda possibilità a Torino dopo il flop del 2024-25 e i deludenti prestiti inglesi degli ultimi dodici mesi. Luciano Spalletti ha sempre avuto un debole per i centrocampisti tecnici e ha accettato la “sfida” del 28enne di Rio de Janeiro. L’allenatore non solo ha riaccolto l’ex Aston Villa senza pregiudizi, ma ha chiesto tanto all’ex ad Damien Comolli quanto a Giovanni Carnevali di concedergli il tempo per valutarlo nel precampionato. Il risultato, seppur ancora non definitivo, sembra dar ragione a Douglas Luiz e a Spalletti, entrati immediatamente in sintonia. “Douglas è forte, sa giocare a calcio e sta crescendo”, assicura l’ex ct azzurro. I dirigenti bianconeri incrociano le dita: rilanciare e rivalutare un capitale del genere sarebbe tutt’altro che un dettaglio per le casse del club.
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