CONEGLIANO Dal parere contrario, non ascoltato, si è passati alla battaglia serrata condotta contro la Fivb (la Federazione internazionale) da parte della Lega Pallavolo, sia maschile che femminile, sostenuta da tutti i club, con in testa la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano. Il motivo del contendere è l’ipotesi di sospendere per un mese, tra dicembre e gennaio, i campionati nazionali per creare una finestra in cui giocare le competizioni internazionali, dalla Vnl alle qualificazioni per i Mondiali. «Una scelta di questo tipo comprometterebbe gravemente la regolarità dei campionati nazionali – scrive la Lega Pallavolo Serie A e la Lega Pallavolo Femminile in una nota congiunta – pregiudicherebbe il valore economico, sociale e sportivo che i club hanno costruito negli anni attraverso ingenti investimenti, altererebbe la preparazione tecnica e atletica delle squadre, aumenterebbe il rischio di infortuni e renderebbe insostenibile un calendario già oggi eccessivamente congestionato».
Il nodo
Al di là delle complicazioni a livello organizzativo, per la Prosecco Doc A.Carraro Imoco significherebbe perdere metà squadra per un mese in uno dei periodi decisivi per il raggiungimento degli obiettivi di club. In un colpo solo lascerebbero Conegliano, in ordine sparso, Gabi Guimaraes (stella del Brasile, con tanto di doppio viaggio intercontinentale), Isabelle Haak (punto di riferimento della Svezia), Sarah Fahr (la centrale simbolo dell’ITalia di Velasco), Fatoumattah Sillah (schiacciatrice titolare della Slovenia) e Anastasia Cekulaev (centrale della Germania), a cui si aggiungono Linda Manfredini e Merit Adigwe (pilastri dell’under azzurra) e soprattutto Daniele Santarelli, coach della Turchia fresca vincitrice della Vnl 2026 e detentrice del titolo europeo.
Il prologo
Tutto è partito con la decisione della Fivb di giocare i Mondiali a cadenza biennale (e non più quadriennale) negli anni dispari (2025 e 2027) per non cozzare con quelli pari delle Olimpiadi, incastrando poi gli impegni della Vnl (ogni due anni, quelli pari, in concomitanza anche con i campionati europei). Per l’Italia, ad esempio, il 2028 conterebbe quindi tre competizioni estive. E ora pure la finestra invernale a scombinare i piani. «I campionati nazionali rappresentano il pilastro dell’intero movimento pallavolistico – scrive la Lega – Sono i club a sostenere gli investimenti, a sviluppare gli atleti, a garantire occupazione, spettacolo e continuità al sistema. Non è accettabile che il loro ruolo venga sacrificato e umiliato senza un reale confronto con chi sostiene, ogni giorno, il peso economico e organizzativo della pallavolo. Per tali ragioni, i presidenti chiedono alla Fivb di abbandonare qualsiasi ipotesi di collocazione di eventi internazionali nel pieno della stagione dei club. Il rispetto dei campionati nazionali non è negoziabile.