di
Dimitri Canello
Jacopo Lolli, padovano, dopo il furto aveva lanciato un appello sui social e una raccolta fondi per ricomprarla. A rispondere è stata la famiglia di Alex, colpita dalla storia
Un gesto di solidarietà capace di trasformare una vicenda dolorosa in una storia di speranza. È quanto accaduto a Jacopo Lolli, giovane con disabilità di Padova, rimasto senza la propria carrozzina dopo un furto subito lo scorso 26 luglio. Un episodio che gli aveva tolto non solo un prezioso strumento di mobilità, ma anche una parte importante della sua autonomia quotidiana. La carrozzina era stata sottratta dall’androne del palazzo dove viveva il ragazzo.
Di fronte a una situazione particolarmente difficile, Jacopo aveva deciso di lanciare un appello attraverso i social, avviando anche una raccolta fondi per affrontare le spese necessarie all’acquisto di un nuovo ausilio personalizzato. La richiesta di aiuto è arrivata fino a Obiettivo3, il progetto fondato da Alex Zanardi per promuovere lo sport paralimpico e favorire l’inclusione delle persone con disabilità. Colpita dalla storia del giovane padovano, la famiglia del campione bolognese ha scelto di compiere un gesto dal forte valore simbolico: mettere a disposizione di Jacopo proprio la carrozzina utilizzata da Zanardi. Un dono che consentirà al ragazzo di tornare immediatamente a muoversi in autonomia, in attesa di completare il percorso per ottenere una carrozzina definitiva.
«Un gesto di grande cuore, che rappresenta lo spirito e i valori di Alex», ha commentato Jacopo, ringraziando la famiglia Zanardi per una dimostrazione di vicinanza che ha commosso il web. Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha voluto ringraziare pubblicamente la famiglia Zanardi per la scelta compiuta: «Desidero ringraziarli per aver donato a Jacopo la carrozzina di Alex, dopo l’appello che avevo lanciato nei giorni scorsi in seguito al furto della sua. Un gesto che assume un significato ancora più profondo perché richiama la missione di Obiettivo3, il progetto voluto da Zanardi per avvicinare sempre più persone con disabilità allo sport e promuovere inclusione, determinazione e pari opportunità».
Per Zaia, oggi presidente del Consiglio Regionale, il gesto della famiglia del campione rappresenta la continuità di un’eredità fatta di valori e impegno civile: «Sono questi gli atti che dimostrano la forza di una comunità, capace di trasformare la solidarietà in un aiuto concreto». Una brutta pagina di cronaca che si è così trasformata in un messaggio di speranza e umanità.
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1 agosto 2026 ( modifica il 1 agosto 2026 | 12:29)
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