Dalla cabina alla stiva, fino al trasporto cargo: limiti di peso, tariffe e regole cambiano da una compagnia all’altra. Con Ita anche i cani fino a 30 kg possono viaggiare accanto al proprietario su alcuni voli nazionali, mentre le principali low cost non accettano animali domestici
1 agosto – 11:55 – MILANO
Ita Airways apre le porte dei suoi aerei ai cani fino a 30 kg. Il servizio è appena partito, dopo il volo dimostrativo di fine 2025 in cui due cani di grossa taglia viaggiarono senza trasportino in cabina da Linate a Fiumicino, e dopo l’autorizzazione dell’Enac. Nella prima fase di Large Dog On Board, su alcuni voli di linea nazionali potranno viaggiare al massimo due cani senza trasportino, uno fino a 30 kg in Business e l’altro fino a 15 kg in Economy. La prenotazione va fatta almeno quattro giorni prima della partenza e vanno acquistati due biglietti della stessa tariffa, oltre a versare 95 euro per il cane. Così Fido viaggia vicino al proprietario, non sul sedile ma su un tappetino davanti al posto riservato, con museruola e pettorina “crash tested”. Il servizio di Ita al momento non ha equivalenti diretti tra le principali compagnie aeree: Aeroitalia aveva fatto un volo dimostrativo simile a quello di Ita ma non ha ancora annunciato un servizio analogo. Ecco quindi una panoramica su come funzionano i viaggi in aereo con Fido.
ORDINE SPARSO—
Oggi non esiste una regola valida per tutte le compagnie: ciascuna può decidere se accettare il cane in aereo, dove va trasportato, qual è il limite di peso e quale il prezzo. Il limite più diffuso per il trasporto in cabina è di 8 kg, tra peso del cane, del trasportino e di eventuali accessori; altre, come Volotea o Vueling, arrivano a 10 kg, e qualcuna, come Ita, consente di arrivare a 12 kg. Le modalità di trasporto sono tre “più una”: come cargo, cioè attraverso un trasporto separato; in stiva, cioè nello stesso aereo del proprietario ma in un vano pressurizzato e climatizzato; in cabina nel trasportino, sotto il sedile; in cabina senza trasportino per cani fino a 30 kg, un servizio che oggi, tra le grandi compagnie aeree, offre solo Ita. Tralasciando il caso “eccezionale” di Ita, è evidente che il viaggio in cabina, dovendo sistemare il trasportino sotto il sedile, al di là delle piccole differenze sul limite di peso è adatto ai cani di piccola taglia. Quelli che superano i limiti ammessi devono viaggiare in stiva, ammesso che la compagnia lo preveda. Compagnie come British Airways prevedono solo l’affidamento a un vettore cargo, altre come Emirates o Qatar Airways non accettano in cabina alcun cane da compagnia, nemmeno se di piccola taglia.
E LE LOW COST?—
Volotea e Vueling, nonostante non prevedano il trasporto in stiva ma solo in cabina nel trasportino, sono fra le più permissive. Le politiche delle principali compagnie low cost attive in Italia, infatti, sono abbastanza rigide sui cani a bordo, e vettori di grande diffusione come Ryanair, easyJet e Wizz Air non consentono di viaggiare con Fido al seguito, nemmeno accucciato in un trasportino. Peraltro non è previsto neanche il servizio di trasporto in stiva, per cui chi deve viaggiare con il proprio cane deve scegliere un’altra compagnia o rivolgersi a un servizio cargo. Si fa eccezione per i cani guida o da assistenza riconosciuti, con limitazioni che dipendono anche dalla rotta e dal Paese di arrivo.
COSTI—
I costi del servizio non possono che essere indicativi. Le variabili sono parecchie, tra destinazione (se nazionale o continentale), stagione, canale di acquisto e dimensioni del trasportino, e parità di elementi sono soggetti a cambiamenti, per cui ciò che oggi è valido potrebbe non esserlo domani. I prezzi a tratta possono variare anche molto da compagnia a compagnia: Volotea offre il trasporto in cabina a partire da 39 euro, Vueling da 50 euro, Ita da 73 euro, Air Dolomiti da 80 euro, Neos da 100 euro. Il viaggio in stiva ha costi più variabili: Ita ad esempio lo propone da 83 euro, Neos da 200 euro. Insomma: conviene informarsi e farlo per tempo.
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