Una vacanza in Spagna si è trasformata in un incubo… che alla fine le ha salvato la vita. Poppy Guy, 29 anni, mamma di due figli e assistente scolastica in Cornovaglia, Inghilterra, ha raccontato a People come un’abbronzatura innaturale, comparsa durante un soggiorno a Malaga, si sia rivelata il segnale di una malattia rara e potenzialmente mortale: il morbo di Addison.



I sintomi (scambiati per ansia)

Tutto era iniziato mesi prima, nel luglio 2025, quando la donna aveva notato delle macchie di pigmentazione più scura sulle braccia, accompagnate da una nausea persistente. «Al mattino mi svegliavo e stavo male», ha raccontato. Nonostante le ripetute visite dal medico tra la fine del 2025 e i primi mesi del 2026, la diagnosi restava sempre la stessa: ansia, per cui le venivano prescritti farmaci specifici. Nel frattempo il quadro clinico peggiorava: vertigini fortissime al minimo movimento, vista instabile, vomito più volte al giorno e fiato corto anche solo camminando.


Il punto di svolta è arrivato a fine maggio, durante una vacanza in famiglia a Malaga, in Spagna. Tra una gara di tintarella e l’altra, Guy si è accorta che la sua pelle stava reagendo in modo anomalo. «Di solito prendo un bel colore dorato, ma la mia pancia era letteralmente nera», ha raccontato, spiegando di essere abituata al sole vivendo vicino al mare in Cornovaglia, ma che stavolta si trattava di «tutta un’altra cosa»: una tonalità «quasi nera». Proprio durante quei giorni i sintomi già noti si sono aggravati, fino a un episodio di forte malessere in aeroporto al momento del rientro a casa.



Il collasso e l’intuizione di ChatGpt

Tornata in Inghilterra e sempre più preoccupata dal legame tra i vari sintomi, Guy ha deciso di chiedere aiuto all’intelligenza artificiale. Ha descritto il proprio quadro clinico a ChatGPT, che tra le possibili cause ha indicato il morbo di Addison. Una ricerca su Google le ha confermato che la descrizione corrispondeva perfettamente a ciò che stava vivendo. Con questa ipotesi in mano, è tornata dal medico di base, che questa volta ha disposto un invio urgente in ospedale.




Prima ancora della visita specialistica, però, la situazione è precipitata: circa una settimana dopo, Guy è svenuta in casa mentre preparava la cena. «Mia madre mi ha trovata priva di sensi», ha raccontato. «Mi sono svegliata in ambulanza e sono tornata di nuovo incosciente». In ospedale i medici hanno accertato che la donna stava affrontando una crisi surrenalica acuta, confermando la diagnosi di morbo di Addison — una rara insufficienza delle ghiandole surrenali che, secondo i National Institutes of Health statunitensi, se non trattata in tempo può risultare fatale.

Come le hanno spiegato i medici, se non fosse arrivata in ospedale quel giorno stesso, probabilmente non sarebbe sopravvissuta.

Il ricovero e la nuova vita

Guy è rimasta ricoverata due settimane, tra flebo e farmaci somministrati senza sosta. Oggi assume 11 compresse al giorno per tenere sotto controllo la malattia, ma le conseguenze sul suo corpo restano pesanti: ha perso autonomia nel camminare e sta seguendo un percorso di riabilitazione fisica, spostandosi con sedia a rotelle e deambulatore per una distanza di circa venti metri alla volta. 




Ultimo aggiornamento: sabato 1 agosto 2026, 14:07





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