di
Marco Pessina

Nel 2015 Corona esce dal carcere, ma la sua permanenza in comunità non dura molto: viene arrestato di nuovo per i soldi trovati nel controsoffitto del suo appartamento

Prima il «cuore d’oro», poi il «pirla». Prima il sacerdote che si spende per ottenere l’affidamento in comunità, poi l’ex pupillo che lo accusa di voler «farsi pubblicità» usando il suo nome. Il rapporto tra don Antonio Mazzi e Fabrizio Corona è stato pieno di giravolte. Qualcosa di inevitabile, forse, quando lo show business inciampa sul terreno dei percorsi riparativi.

Tutto è cominciato quando Fabrizio Corona stava scontando la sua pena in carcere, per diversi reati tra cui quelli legati alla bancarotta della società Fenice e ai ricatti, a suon di foto compromettenti, e alle estorsioni. A Opera i due si sono visti più volte. «Ha una ricchezza dentro enorme, che non si conosce», aveva dichiarato il sacerdote nel 2015, schierandosi per la scarcerazione dell’ex paparazzo e l’affidamento in prova ai servizi sociali.



















































In occasione della scarcerazione di Corona, che avrebbe raggiunto la comunità Exodus di lì a breve, don Mazzi lo ha sostenuto in una lettera pubblicata su Famiglia Cristiana, con la franchezza tipica del sacerdote veneto: «I suoi errori stupidi e assurdi sono stati puniti e giudicati in modo particolarmente “feroce”». «Vuole ritrovare sé stesso» aveva aggiunto immaginando quello che sarebbe stato il suo percorso di recupero.

A detta dello stesso don Mazzi, Corona sarebbe stato trattato come tutti gli altri. Ma la sua permanenza in comunità non è durata molto: è stato arrestato di nuovo perché nel controsoffitto dell’appartamento milanese dell’ex paparazzo erano stati trovati un milione e 760 mila euro. Lo stesso Corona ha ammesso che fossero parte dei guadagni in nero accumulati proprio durante il periodo dell’affidamento in prova. Don Mazzi non l’ha presa bene e in un’intervista radiofonica ha commentato: «Non venire da me perché sono troppo buono e mi hai fregato».

L’ex fotografo dei personaggi famosi se la dev’essere legata al dito. E nel 2018 in un’intervista di Massimo Giletti a Non è l’arena, Corona ha attaccato frontalmente il fondatore di Exodus: «Io non ho mai avuto alcun rapporto di cura con questo signore, l’avrò visto due volte, sono stato affidato a una comunità Exodus ma non tutte sono gestite da Don Mazzi». Durante la stessa trasmissione Corona non era andato per il sottile, accusando il sacerdote di aver strumentalizzato la sua vicenda ai fini mediatici: «Si deve vergognare, deve appendere il crocifisso al chiodo», ha sentenziato.

Non poteva certo finire qui la querelle a distanza tra i due. E don Mazzi ha ricordato che la scarcerazione anticipata è stata anche frutto degli incontri al penitenziario di Opera: «L’ho sempre seguito e assistito. Se lui si è messo in testa di dire tutto il contrario lo dice, perché ha una capacità satanica di manipolare la verità».


Vai a tutte le notizie di Milano

Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano

1 agosto 2026 ( modifica il 1 agosto 2026 | 15:31)