Dopo i tre gol subiti in amichevole contro il Cannes, club che milita in Serie C francese, i giallorossi ne prendono quattro dai gallesi. In mezzo l’errore della Joya e qualche diverbio di troppo

Un pomeriggio da cancellare. Subito. Perché dopo il deludente 3-3 con il Cannes (Serie C francese) la Roma prende un’imbarcata a Cardiff (k.o. 4-1), contro una squadra neopromossa in Championship (la Serie B inglese). Ancora imballata e sulle gambe, la squadra di Gasperini non è quasi mai entrata in partita. Mentre il Cardiff (più avanti nella preparazione, tra una settimana giocherà in Coppa di Lega) si è dimostrato più fresco e reattivo. Così Tanner ha fatto a fette Hermoso sulla fascia destra e Cristante in mezzo al campo non è mai riuscito a contenere Ashford. Che ha prima aperto le danze con una carambola fortunata e poi segnato il 3-0 superando Svilar con un tocco morbido, per poi insaccare. In mezzo anche il 2-0 di Salech, bravo ad approfittare di un errore dello stesso Svilar (ma anche il retropassaggio di Wesley era velenoso). La Roma ha prima perso il giovane Bah (trauma distorsivo del ginocchio destro, si teme per i legamenti) e poi provato a reagire solo quando si è sentita presa in giro, con il pubblico di casa a fare la ola a ogni passaggio dei gallesi. Solo che Dybala ha sbagliato il rigore che poteva rimettere in partita i giallorossi, che poi ci hanno provato (invano) anche con Soulé, Wesley e ancora Dybala. Nella ripresa, poi, la Roma ha provato a reagire sull’asse Soulé-Dybala, con la Joya che ha prima sfiorato il gol di testa e poi accorciato con un bel piatto di prima intenzione. Subito dopo, però, è arrivato anche l’ennesimo orrore della difesa, con il patatrac di Rensch e il 4-1 di Tanner. E lì sono ai giallorossi sono scattati anche i nervi, con Cristante e Soulé a litigare e Dybala che ci si è poi infilato in mezzo, tra spinte e qualche vaffa di troppo. Nel finale, poi, il palo di testa di Ghilardi.