Quella che per Andrea Baldini avrebbe dovuto rappresentare una mattinata di relax da trascorrere nelle acque di Marina di Lesina – “sotto richiesta del capo animazione” – dopo il lavoro nel resort turistico che a giugno – fino al giorno dell’incidente – lo ha visto impegnato come componente di un cast artistico della struttura, per il 30enne originario di Galatina ma residente a Roma, si è trasformata invece in un incubo, che ancora oggi, a distanza di 40 giorni, lo costringe a stare fermo ai box.
L’incidente a Marina di Lesina
Attore, performer, cantante, conduttore e ballerino – con alle spalle una stagione su Rai 2 a I Fatti Vostri e due anni di tournée teatrale con lo spettacolo ‘I 7 Re di Roma’ nel cast di Enrico Brignano – il 22 giugno Andrea è rimasto coinvolto in un grave incidente mentre era a bordo di un gonfiabile trainato da uno scafo.

All’improvviso, presumibilmente per uno scontro testa contro testa con un altro passeggero, Andrea è caduto in mare: “Non ricordo il momento esatto dell’impatto. Ho riportato un grave trauma cranico con sei punti di sutura e sono svenuto all’istante. Cadendo in acqua ho rischiato di annegare”.
Vista la gravità delle sue condizioni – trauma cranico, stato comatoso e principio di annegamento con polmoni pieni d’acqua – i soccorritori hanno richiesto l’intervento immediato dell’elisoccorso Hesm, che lo ha trasportato d’urgenza al Policlinico Riuniti di Foggia.
Tre giorni di coma e la diagnosi
Ricoverato in Rianimazione, il performer si è risvegliato dal coma dopo tre giorni. “I medici mi hanno spiegato che sarei potuto rimanere tetraplegico o risvegliarmi senza memoria. Essere qui oggi è una grazia. La parte motoria sta tornando alla grande”.
Dopo un periodo di tempo trascorso in Medicina ospedaliera per curare le complicanze polmonari, il 30enne leccese è stato trasferito nel reparto di Medicina Fisica e Riabilitativa diretto dal prof. Andrea Santamato.
Qui è cominciata la ripresa, supportata da tecnologie robotiche d’avanguardia e dal rapporto umano che si é instaurato con l’équipe medica. Il percorso riabilitativo prosegue con importanti risultati.
“Se facessi un lavoro d’ufficio sarei già pronto per tornare alla vita di sempre. Ma per la danza e il palcoscenico serve di più. La mia fisioterapista, Paola Delli Carri, sta facendo un lavoro straordinario: sta alzando continuamente l’asticella delle esercitazioni per farmi tornare ad esibirmi al 100%”.
La risalita dopo il drammatico evento, ha spinto l’artista di Galatina ma romano d’adozione, a voler ringraziare attraverso le nostre colonne la struttura sanitaria foggiana: “Qui ho trovato eccellenza, robotica avanzata e soprattutto una grandissima umanità. Grazie alle dottoresse di Medicina, al prof. Santamato e alla mia fisioterapista Paola Delli Carri – che mi hanno seguito in ogni istante – mi sono sentito protetto”.
Il futuro e la voglia di ricominciare
Nonostante la perdita di importanti occasioni lavorative e di contratti sfumati a causa della degenza, lo sguardo di Andrea è proiettato verso il futuro e verso i prossimi impegni autunnali. “Il gonfiabile in mare? Non ci salirò mai più”, scherza.
“La cosa fondamentale è che i medici mi hanno garantito un recupero completo. Con un po’ di pazienza e il lavoro che stiamo facendo, tornerò presto al mio lavoro e sul palcoscenico”.