di
Irene Chieli e Valeria Costantini

Tra i firmatari, Verdone, Bellocchio, Virzì, Sorrentino. I promotori: «Rimarremo in presidio permanente davanti al palazzo finché non ci saranno soluzioni certe sul futuro delle persone che lo abitano e lo animano»

Le firme, tra le altre, sono quelle di Paolo Sorrentino, Paolo Virzì, Carlo Verdone, Marco Bellocchio, Francesca Comencini, Leonardo Di Costanzo, Matteo Garrone, Pietro Marcello, Susanna Nicchiarelli. Il mondo della cultura e dello spettacolo fa sentire la sua voce e la sua solidarietà sulla vicenda dello Spin Time, lo storico edificio occupato in via Santa Croce in Gerusalemme. 

«Da tre notti – recita l’appello – oltre 400 persone dormono in strada davanti a Spin Time Labs, in una situazione di emergenza che coinvolge anziani, persone malate e oltre 100 minori. Dietro quel cancello sigillato ci sono le loro case. Le persone sono in strada, con temperature estreme che mettono a rischio la loro salute». La situazione fotografata dalle prime righe della nota mette a fuoco il carattere di urgenza della questione, sottolineando che «le istituzioni non sono state in grado di garantire tempistiche certe per rientrare nel palazzo». Ironia della sorte: la struttura che ha fatto da casa per 13 anni a più di 400 persone, ora ha le porte chiuse. La sua funzione di presidio sociale e culturale (lo spazio ha anche un auditorium, uno studio di registrazione, la redazione di un giornale, una camera oscura, una biblioteca e un museo) e di «risposta concreta all’emergenza abitativa» è dunque temporaneamente sospesa. 



















































L’incontro in Campidoglio

«La resistenza di questi giorni – prosegue l’appello – è stata possibile solo grazie alla solidarietà della città e del quartiere». Fondamentale, ma non sufficiente. In Campidoglio, perciò, si è svolto un confronto tra Roma Capitale e la comunità di Spin Time per organizzare e garantire assistenza alle circa 200 persone rimaste senza un alloggio dopo l’incendio che ha reso la struttura inagibile e sottoposta a sequestro. Tra le richieste avanzate, il potenziamento dei servizi igienici, spazi refrigerati destinati ai bambini e alle attività culturali, una presenza sanitaria continuativa con supporto psicologico. Il dialogo con l’amministrazione comunale – fanno sapere gli attivisti di Spin Time – ha aperto una via di collaborazione e ascolto: il suo supporto si aggiungerà a quello già attivo della protezione civile, delle associazioni e della solidarietà dei cittadini. Ma, sottolineano, l’attenzione va focalizzata sulla proprietà del palazzo, in attesa dell’esito della trattativa con il Comune.
Perciò, conclude l’appello: «Spin Time e la sua comunità rimarranno in presidio permanente davanti al palazzo finché non ci saranno soluzioni certe sul futuro delle persone che lo abitano e lo animano». E chiosa: «In questo tempo continueranno a fare quello che fanno da 13 anni: aprirsi alla città per garantire diritti».


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1 agosto 2026 ( modifica il 1 agosto 2026 | 19:54)