Val di Magra, 1 agosto 2026 – Le opere monumentali di Jiménez Deredia, scultore e architetto costaricano di fama internazionale, vivranno per alcuni mesi in alcuni dei luoghi pù rappresentativi di Sarzana: piazza Niccolò V, di fronte alla Concattedrale di Santa Maria Assunta, piazza Calandrini, piazza Luni, l’area della Fortezza Firmafede e l’atrio interno di palazzo civico. Contemporaneamente, un’altra delle sue iconiche creazioni sarà collocata a Castelnuovo Magra, in piazza della Torre dei Vescovi di Luni.
La mostra diffusa “Jiménez Deredia – La culla di un artista” (dal 6 agosto al 31 ottobre con inaugurazione mercoledì alle 19) segna un passo avanti nel percorso di “Sarzana contemporanea”, progetto culturale pluriennale promosso dal Comune per trasformare la città in un museo a cielo aperto. Per Deredia si tratta di un ritorno: nel 1977 Palazzo Roderio accolse una delle prime esposizioni italiane dell’allora giovane artista, da poco arrivato dal Costa Rica grazie a una borsa di studio che lo portò all’Accademia di Belle Arti di Carrara.
Il progetto ’Sarzana contemporanea’ si è sviluppato negli ultimi anni con artisti come Paolo Fiorellini, Luciano Massari e con i protagonisti delle esposizioni collaterali della Mostra Nazionale dell’Antiquariato, a partire da Giuliano Tomaino, Roberto Rocchi e, quest’anno, Piergiorgio Balocchi e Beatrice Taponecco. Il successo di pubblico e l’interesse di molti artisti a portare le proprie sculture a Sarzana confermano il valore di questo percorso e la scelta di Deredia rafforza un rapporto naturale con il grande territorio internazionale della scultura: quello delle Apuane e di Pietrasanta dove da decenni artisti da tutto il mondo lavorano insieme alle straordinarie maestranze artigiane locali e dove Deredia ha il proprio atelier da quasi cinquant’anni, realizzando opere in marmo e bronzo destinate ai principali scenari internazionali.
“La nostra visione è quella di una Sarzana museo a cielo aperto: una città di artisti, di cultura e di bellezza, dove l’arte contemporanea non sia un evento isolato ma una presenza permanente, capace di valorizzare il patrimonio storico e monumentale” dice la sindaca Cristina Ponzanelli. Le fa eco la collega di Castelnuovo, Katia Cecchinelli: “Questa mostra rappresenta un’importante occasione di crescita culturale e di dialogo tra territori che condividono la volontà di investire nell’arte come strumento di conoscenza, incontro e valorizzazione delle proprie comunità”. Deredia sottolinea come “Sarzana e Castelnuovo Magra mi hanno accolto quando ero un artista di 23 anni, pieno di sogni e di speranze. Qui non ho trovato soltanto uno spazio in cui lavorare, ma persone, amici e una comunità che hanno nutrito la mia ricerca artistica e che sono diventati la mia famiglia e la mia casa”. La mostra, promossa dal Comune di Sarzana in collaborazione con quello di Castelnuovo, ha il patrocinio della Regione. E’ curata da Tania Calenda, presidente di Sixteen — Art & More.
A.Pu.