di
Filippo Di Biasi
Francesco Meneguzzo (Consorzio Lamma): «È fuliggine portata dalle correnti atlantiche». I venti che hanno sospinto le colonne di fumo abbassano di poco anche la temperatura. Ma per lunedì il cielo tornerà limpido
Cielo più opaco del solito, puzza di bruciato e una strana patina lattiginosa portata dal vento. Già a fine luglio diverse persone in vacanza sulle coste toscane segnalavano qualcosa di diverso nell’aria.
Il consorzio Lamma aveva spiegato che si tratta di fumi provenienti dai grossi incendi in corso in Francia e Spagna, ora sotto controllo ma che hanno bruciato almeno 200mila ettari e costretto più di 300mila persone a evacuare. Dalle immagini satellitari si vedono chiaramente «nubi» bianche: sono colonne di fumo spinte dalle correnti.
Nella giornata del primo agosto però, hanno raggiunto anche Firenze e il Nue 112 ha iniziato a ricevere raffiche di chiamate da chi segnala odore di bruciato senza però riuscire a localizzare un incendio.
«Partiamo da un dato: si tratta solo di fuliggine — spiega il neo-commissario del Lamma Francesco Meneguzzo — E l’arrivo dalle nostre parti è quasi da salutare con favore perché vuol dire che ci sono correnti atlantiche più fresche in grado di abbassare le temperature di uno o due gradi. Il fumo viene dall’incendio della sterminata foresta artificiale francese delle Lande, di pino marittimo. La fuliggine sale in verticale esattamente come quando si brucia la legna nel camino, arriva fino a 3 o 4mila metri dove poi viene investita dalle correnti in questo caso atlantiche quindi da ovest verso est. La definizione specifica è particolato carbonioso pesante, che ricade e si deposita al suolo come fa la sabbia del Sahara a cui siamo più abituati. Ma sarà difficilissimo riuscire a vedere un vero e proprio strato di fuliggine. A breve i venti inizieranno a spingere il fumo verso il resto della Francia e la Germania, a nord est, e anche da noi si diraderà tra domani e lunedì».
Visto il grande afflusso di chiamate al 112 i vigili del fuoco hanno diffuso una nota per evitare allarmismi e liberare i canali di emergenza: «Dalle prime ore di questo pomeriggio, stanno arrivando alla sala operativa diverse chiamate provenienti dalla cittadinanza da tutta la provincia per segnalare odore di bruciato nell’aria. Al fine di non sovraccaricare le linee d’emergenza, si invita a contattare il numero unico 112 solo quando l’avvistamento dell’incendio è individuato tramite fiamme attive o colonne di fumo localizzate».
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1 agosto 2026 ( modifica il 1 agosto 2026 | 19:43)
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