Ampio blazer nero, jeans scuri negli stivaletti, le immancabili treccine a domare i lungi capelli grigi, una croce al collo: Patti Smith ieri mattina ha incontrato in Vaticano papa Leone. Forte ed evidente l’emozione della rocker: già sulla soglia della biblioteca, mentre il Pontefice le andava incontro, Smith è apparsa più che sorridente, scossa da una risata un po’ nervosa che tradiva la commozione.
Per metterla a suo agio il Papa – originario come lei di Chicago – ha subito scherzato: “Parli inglese anche tu, non è vero?”, e Smith ha riposto, “Certo, hi!”. Ad accompagnare la cantautrice, il sottosegretario alla Cultura vaticano, padre Antonio Spadaro, che ha diffuso sui social una serie di foto dell’incontro definendo Smith la “sacerdotessa del rock” e parlando dei due come di “due americani, due di Chicago, due figure altissime che sono voci di speranza per un mondo diviso”.
“Una lunga udienza – ha anche riferito Spadaro – che è stata come una conversazione tra due persone che si scoprono vecchi amici e condividono ricordi fatti di parole e musica, di sogni, di visioni e speranze di ieri e di oggi”. Patti Smith, che ha da poco concluso una serie di concerti in Italia tra cui uno partecipatissimo al Circo Massimo, compirà a dicembre 80 anni. Il suo legame con il Vaticano non è certo una novità, a partire dall’album Wave che, nel 1979, dedicò ad Albino Luciani; Patti aveva poi incontrato papa Francesco in più occasioni, a partire dall’udienza generale del 10 aprile 2013, apprezzandolo pubblicamente.