di
Fernando Pellerano

Decolla il progetto di un nuovo stadio nel fiera district, tra autostrada e ferrovia dopo che il restyling del Dall’Ara è finito su un binario morto. La proposta (impianto da 30.000 posti) è stata recapitata sulla scrivania del sindaco da Fiera e Bologna Calcio sotto forma di lettera di intenti

Arriva nel cuore dell’estate il primo passo ufficiale verso uno stadio tutto nuovo per la città

La proposta di BolognaFiere e rossoblù

BolognaFiere e Bologna Fc, i nuovi soci di questa potenziale operazione, hanno infatti presentato due giorni fa al al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, una lettera di intenti finalizzata ad avviare il percorso per la realizzazione di un nuovo impianto sportivo polivalente sui terreni di proprietà di BolognaFiere situati tra la linea ferroviaria e l’autostrada, ovvero là dove inizialmente sarebbe dovuto sorgere il palasport «cestistico».



















































L’obiettivo Europa 2032

Uno scatto in avanti, con quasi tutti i tasselli però ancora da comporre – ma c’è la tangibile volontà delle parti -, legato alla scadenza delle candidature come sede degli Europei 2032 (passaggio da fare entro il 31 luglio): la richiesta di inserimento è stata così presentata al ministro Abodi. Bologna ci prova, grazie alla Fiera e a Saputo, e il sindaco Lepore, che per questo sogno privato non aggiungerà un euro delle casse comunali, ringrazia: «È una proposta per noi molto interessante che completerebbe un quadrante della città dedicato a tecnologie, eventi e conoscenza. La migliore per accessibilità».

Il futuro del Dall’Ara

Al tempo stesso, qualora l’operazione dovesse andare in porto, dovrà ragionare sul futuro dello storico stadio realizzato e inaugurato esattamente 100 anni fa, nel 1926, il Dall’Ara appunto. Tolti mesi fa i 40 milioni dal progetto naufragato del restyling, l’amministrazione potrebbe avere l’opportunità di rifunzionalizzare l’impianto e riqualificare un quadrante impostante della città: ma è ancora prestissimo.

La posizione di BolognaFiere

Sul nuovo possibile stadio i due partner, che «viaggerebbero» alla pari, 50 e 50, si dichiarano fiduciosi. «La collaborazione con Bologna FC nasce da una visione condivisa: contribuire alla crescita della città attraverso un investimento capace di coniugare sport, spettacoli e attività fieristico-congressuali, sviluppo urbano, sostenibilità e attrattività internazionale. La lettera di intenti rappresenta un primo passo concreto per approfondire la fattibilità di un progetto strategico e di lungo periodo», dice il presidente di BolognaFiere Ganpiero Calzolari

L’ad rossoblù Fenucci

Allineato l’ad rossoblù Claudio Fenucci: «La collaborazione con Bologna Fiere ci consentirà di progettare un impianto che sarà in grado di ospitare anche concerti ed eventi rendendo ancor di più la città un polo d’attrazione per tutte le attività espositive e d’intrattenimento. L’operazione sarà aperta anche ad altri investitori che condivideranno con noi questa visione per lo sviluppo della città».

Terreni privati e sviluppo già previsto

Dall’intento al progetto la strada è lunga, ma, fanno sapere i protagonisti, non come quella per il restyling. Il legame con gli Europei 2032 e con il commissario nominato dal ministro dello Sport Abodi, Massimo Sessa, in contatto con il Bfc, dovrebbe snellire alcune procedure burocratiche. Ci sarà una conferenza dei servizi, ma i terreni sono privati e il loro sviluppo con tanto di volumetrie è già previsto. Le infrastrutture (a parte il tram, lì non previsto) non mancano. Spazi per i parcheggi neppure.

L’area tra autostrada e ferrovia

L’area dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio è altamente infrastrutturata dal punto di vista della mobilità: accanto al casello dell’Autostrada, a parcheggi con migliaia di posti auto, a una fermata ferroviaria dedicata, già utilizzata in passato per servire grandi eventi, e ad uno dei capolinea del tram (Michelino Fiera Nord).

Il nodo di tempi e costi

Inutile chiedere tempi di realizzazione, certamente prima del ’32; e sui costi, allineati a quelli del restyling al netto però di tutto quello che serve per rendere l’impianto polivalente: un upgrade importante (sul quale la fiera punta molto).

L’ingresso di nuovo investitori

Nella società di scopo che verrà costituita dai due partner principali, entreranno altri investitori con spirito collaborativo «a favore» del (proprio) territorio, accettando percentuali di redditività leggermente ribassate. 

Nessuna decisione ancora sul progettista, il punto fermo è sullo strutturista, l’ingegnere Massimo Majowiecki, già impegnato nel progetto di restyling. Di veramente nuovo rispetto al progetto abortito c’è la capienza che dovrebbe essere sensibilmente superiore ai classici 30 mila posti, ovviamente tutti al coperto.

Il via libera del sindaco Lepore

Il sindaco risponde con un deciso via libera. «Abbiamo ricevuto la proposta per un nuovo stadio da Fiera e Bologna Fc. È una proposta per noi molto interessante e siamo interessati a parlarne con il ministro Abodi e la Figc per inserirla nella lista di Euro 2032 ed avere i finanziamenti collegati. Il prossimo step sarà a settembre, quando Bologna Fc e Fiera scioglieranno la riserva sulla sostenibilità economica finanziaria definitiva dell’intervento».

Il Comune ricorda poi che il Consiglio comunale di Bologna nel novembre 2023 ha già approvato la previsione di nuovi padiglioni fieristici nelle aree urbanisticamente dedicate allo sviluppo della Fiera stessa. La collocazione dello stadio in quell’ambito e con quelle caratteristiche, evidenzia l’amministrazione, andrebbe a utilizzare quelle previsioni svolgendo la funzione di padiglione fieristico esso stesso in occasione degli eventi di Bologna Fiere.


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1 agosto 2026 ( modifica il 1 agosto 2026 | 17:06)