“La Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche” e la guida ‘Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto’ rappresentano due infrastrutture complementari, una fisica e una immateriale, nate con lo stesso obiettivo: rendere la nostra regione sempre più attrattiva e valorizzare quel patrimonio diffuso che la rende unica”. Lo ha detto il deputato marchigiano di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli, durante la conferenza stampa da lui promossa alla Camera per la presentazione dei due progetti dedicati ai 32 borghi marchigiani certificati tra i più belli d’Italia.

“La Ciclovia, promossa dall’Associazione ‘I Borghi più belli d’Italia’ – ha sottolineato Baldelli- e sostenuta dall’Assessorato regionale alle Infrastrutture con un finanziamento di 350mila euro, non è semplicemente un percorso ciclabile, ma una rete capace di collegare territori, comunità ed economie locali. 1.192 chilometri, 22.700 metri di dislivello, 70 ore di percorrenza, 281 punti di interesse, articolati in cinque percorsi ad anello, uno per provincia, che utilizzano strade a bassa percorrenza e percorsi ciclabili esistenti, senza nuovo consumo di territorio, e collegano la Ciclovia Adriatica alle aree interne. Le Marche non sono una regione da attraversare velocemente, ma da vivere a ritmo lento: dal mare all’Appennino, passando per colline, borghi, teatri, chiese, botteghe, prodotti tipici e paesaggi. Il cicloturismo rappresenta inoltre una grande opportunità economica: secondo il Rapporto ‘Viaggiare con la bici 2026’ di Isnart -Unioncamere e Legambiente, nel 2025 ha generato quasi 49 milioni di presenze in Italia e un impatto economico di circa 6,4 miliardi di euro. Un cicloturista spende mediamente 69 euro al giorno per l’alloggio e altri 91 euro per beni e servizi sul territorio”.

“Accanto all’infrastruttura fisica – ha concluso Baldelli- presentiamo quella immateriale: la guida di Mariangela Albertini e Jake Carson, edita da Giaconi Editore, che accompagna il visitatore alla scoperta dei nostri borghi anche attraverso il trasporto pubblico. La Ciclovia crea il percorso, la guida gli dà voce. La sfida è mettere in rete le tante eccellenze del territorio e trasformarle in un’unica grande esperienza delle Marche. È un lavoro che nasce dall’impegno dell’Associazione e dei 32 borghi e dal sostegno concreto delle istituzioni, a partire dalla Regione Marche e dalla Giunta guidata dal presidente Francesco Acquaroli. In questa strategia si inserisce anche la legge per la valorizzazione dei borghi approvata in questi giorni dal Consiglio regionale”.

All’iniziativa hanno partecipato anche: Fiorello Primi, presidente dell’Associazione nazionale “I Borghi più belli d’Italia”; Lorena Varani, presidente dell’Associazione nelle Marche; Amato Mercuri, coordinatore del Comitato tecnico-scientifico dell’Associazione; Francesco Maria Spanò, direttore dell’Area Culture & Identity Development della Luiss; Jake Carson e Mariangela Albertini, autori della guida.

Amedeo Pisciolini