L’ex centravanti del Bologna, che ha gli stessi agenti di Douglas Luiz, ha aperto ai bianconeri. Si lavora sul prestito senza obbligo di riscatto, su di lui c’è anche il Chelsea di Xabi Alonso ma prima bisogna trovare una soluzione per il canadese


Filippo Cornacchia

Giornalista

2 agosto – 08:52 – MILANO

Il gioco del nove della Juventus non si ferma, piuttosto si trasforma. Cambiano le regole: non è più una corsa contro il tempo, bensì ad incastri. Uno esce e uno entra. Preso Randal Kolo Muani dal Psg (atteso a Torino nelle prossime ore), i dirigenti bianconeri vogliono regalare un’altra punta a Luciano Spalletti da aggiungere al francese e a Jeff Ekhator. Missione possibile, non ancora scontata: prima la Signora deve convincere Jonathan David a divorziare. Agosto è lungo e la coppia Carnevali-Massara si è mossa con discreto anticipo: in attesa di trovare una soluzione intrigante per il centravanti canadese, alla Continassa hanno incassato un primo sì di Joshua Zirkzee. L’ex Bologna è chiuso nel Manchester United e sta valutando l’idea di lasciare Old Trafford dopo un biennio più complicato del previsto: 75 presenze, 9 gol e 4 assist. Il 25enne olandese ha diversi corteggiatori in Europa, ma la possibilità di tornare in Serie A attraverso il frecciarossa della Juventus è una di quelle che più lo affascina. L’interesse bianconero non lascia indifferente il pupillo di Thiago Motta: in Italia è stato bene e ci tornerebbe volentieri in caso di trasloco da Manchester. Zirkzee, attraverso il suo entourage (lo stesso di Douglas Luiz), ha aperto la porta alla Juventus ma i discorsi sono ancora all’inizio.

l’incastro—  

Il puzzle della Juventus è appena cominciato e le tessere fondamentali da incastrare sono almeno due: l’uscita di David e l’ingaggio di Zirkzee in prestito con diritto di riscatto (non obbligo) dal Manchester United. Più o meno la stessa formula che gli inglesi l’estate scorsa hanno concesso al Barcellona per Marcus Rashford, poi rientrato in Inghilterra a giugno. Alla Continassa puntano a un affare simile e sperano di giungere al traguardo entro fine mese. La disponibilità dell’ex Bologna e Bayern è un punto di partenza, non di arrivo. Il tempismo è un fattore determinante nel mercato. Tradotto: se David dovesse puntare i piedi – e per il momento il canadese vorrebbe restare – ogni giorno si farebbe più concreto il rischio di farsi sorpassare per Zirkzee. In casa Juve sono consapevoli del pericolo, però i paletti del “settlement agreement” firmato con l’Uefa non consentono scorciatoie. La situazione è chiarissima anche agli agenti dell’attaccante, disposti ad aspettare un po’. Ovviamente non all’infinito. Intanto ieri Zirkzee è partito dalla panchina nell’amichevole contro l’Atletico Madrid: il tecnico dello United, Michael Carrick, ha concesso a Joshua soltanto uno spezzone. Un segnale che rafforza la fiducia della Juventus di poter arrivare al talentuoso classe 2001.

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l’intuizione—  

Zirkzee in prestito sarebbe un’occasione di lusso e nel caso varrebbe una correzione all’identikit del nove tratteggiato da Spalletti. L’ex ct azzurro, dopo gli arrivi di Ekhator e Kolo Muani, ha indicato come priorità l’arruolamento di un centravanti fisico, abile nel gioco aereo e amante dell’area da rigore. A Zirkzee, dall’alto dei suoi 193 centimetri, la struttura non manca. Piuttosto l’olandese è più un nove e mezzo: ama indietreggiare per rifinire il gioco sfruttando le notevoli qualità tecniche. Nemmeno a Bologna, nella sua stagione migliore con Thiago Motta, è stato un bomber classico: ha segnato gol bellissimi (12 con 7 assist nel 2023-24), però mai sfondando di testa. Spalletti vorrebbe una torre, non a caso nelle settimane scorse i bianconeri avevano trattato Mateo Pellegrino del Parma. Il livello e lo spessore di Zirkzee, uniti all’opportunità di arruolarlo in affitto, farebbero passare in secondo piano tutte le altre valutazioni e anche la nostalgia dell’allenatore toscano per lo svincolato Dusan Vlahovic. La formula sarà tutt’altro che un dettaglio per la caccia al nuovo attaccante, a maggior dopo l’acquisto a titolo definitivo – e non attraverso un affitto ponte – di Kolo Muani dal Psg. Alla Continassa vorrebbero puntare su un prestito: se non dovesse essere Zirkzee, comunque una soluzione last minute. Occhio al Chelsea di Xabi Alonso, alle prese con un reparto extralarge: da Stamford Bridge sono segnalati in uscita tanto Liam Delap quanto Emmanuel Emegha.