L’attaccante brasiliano non sembra centrale nel progetto Real: i giallorossi puntano al prestito con diritto di riscatto (più eventuale controriscatto) sulla scia di quanto già fatto dal Como per l’argentino
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2 agosto – 16:27 – ROMA
Il bel gol alla Fiorentina in amichevole potrebbe non bastare. Endrick, infatti, sarà oggetto di valutazione in questi giorni da parte di Josè Mourinho. E la Roma sarà spettatrice più che interessata della vicenda. Il brasiliano, infatti, da più di un mese è uno degli obiettivi dei giallorossi che stanno incontrando non poche difficoltà a reperire i giusti attaccanti chiesti da Gasperini.
RIFLESSIONI IN CASA REAL—
Endrick è un profilo che piace molto al tecnico che lo vede non solo come punto centrale, dove ci sono già Castro e Malen, ma anche sugli esterni. Sia a destra che a sinistra. Il viaggio di D’Amico a Madrid non è stato casuale. Il ds è volato in Spagna anche per capire la fattibilità dell’operazione e sondare la disponibilità del Real. Un’apertura vera e propria da parte dei blancos ancora non c’è stata. Ma Come riportano Marca e Globo, Endrick non sarebbe così centrale nei piani dello di Mourinho. Il tecnico portoghese oltre a Mbappé ovviamente, voleva un profilo diverso, un attaccante più fisico e più vicino alle sue idee di calcio. E lo ha individuato in Carlos Espí del Levante per il quale i Blancos hanno superato la concorrenza di diversi club. In un reparto che vede annoverati pure Vinicius, Mbappè (appunto), Brahim Diaz e Rodrygo. Non Mastantuono che è stato offerto anche alla Roma riscuotendo un interesse piuttosto freddo.
LA FORMULA—
Le caratteristiche dell’ex Palmeiras, quindi, non sembrano sposarsi alla perfezione con il nuovo progetto del Real. Per questo il brasiliano rischia di scivolare nelle gerarchie e di giocare poco o nulla. Una situazione che potrebbe spingere il club spagnolo a valutare un’uscita in prestito. La Roma vorrebbe inserire un diritto di riscatto come nel caso Nico Paz-Como, per non rischiare di valorizzare un giocatore e poi perderlo. Anche a cifre elevate considerato che il prossimo anno i Friedkin potranno contare sugli introiti Champions. Il club giallorosso resta alla finestra. Osserva. Aspetta il momento giusto. E se si aprirà uno spiraglio, è pronta ad affondare il colpo per regalare un colpo Champions a Gasperini.
LA BENEDIZIONE DEL FENOMENO—
La traiettoria di Endrick è una corsa ad altissima velocità. Cresciuto nel Palmeiras, polverizza ogni record nelle giovanili segnando 165 reti in 169 partite. Debutta in prima squadra a soli 16 anni, trascinando il club alla vittoria del Brasileirão 2023 con 11 gol. La sua infanzia è stata segnata da una profonda povertà. L’aneddoto più toccante risale a quando era un bambino: vedendo il padre piangere perché non aveva i soldi per comprare il cibo per la famiglia, Endrick gli strinse la mano e gli fece una promessa solenne: “Non piangere papà, diventerò un calciatore professionista e vi porterò fuori da questa situazione”. La svolta arrivò grazie a YouTube. Non avendo i mezzi per pagare i viaggi per i provini, il padre caricò online i video dei gol del figlio. Quelle clip attirarono l’attenzione degli osservatori del Palmeiras, che non solo tesserarono il piccolo talento, ma offrirono al padre un lavoro come addetto alle pulizie dello stadio per garantire stabilità alla famiglia. Una precocità, la sua, che spinse persino Ronaldo “Il Fenomeno” a chiederne pubblicamente la convocazione per i Mondiali del 2022 quando Endrick aveva appena 16 anni, paragonando il suo impatto a quello di Pelé nel 1958.
BOOM A LIONE—
Nel luglio 2024, al compimento dei 18 anni, si trasferisce ufficialmente al Real Madrid per una cifra vicina ai 60-70 milioni di euro. Dopo le prime magiche notti al Bernabéu, nell’ultima stagione (2025-2026) si è trasferito in prestito all’Olympique Lione, dove è letteralmente esploso in Ligue 1 collezionando 5 gol e 7 assist in sole 16 presenze. In Nazionale vanta già la partecipazione alla Copa América 2024 e ai Mondiali del 2026, dove ha vestito la maglia della Seleção in 4 occasioni prima dell’uscita del Brasile agli ottavi di finale. Ora, con il rientro a Madrid sotto la guida di José Mourinho, il suo futuro è un rebus di mercato che accende i desideri della Roma. Quando vuole staccare la spina, si rifugia nei videogiochi: è un grandissimo appassionato di EA Sports FC (l’ex FIFA) e di sparatutto.
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