Il progetto Sospas, il piano di installazione di sensori hi tech sugli stalli di sosta tariffati di Roma, corre spedito. Parliamo di quei dispostivi che possono informare, in tempo reale, sulla disponibilità di parcheggi e eventuali infrazioni del codice della strada.
Il progetto Sospas
Il progetto Sospas prevede l’installazione di 7.500 sensori negli stalli a pagamento di Roma, per monitorare in tempo reale l’occupazione dei parcheggi. In una prima fase serviranno a raccogliere dati sulle abitudini di sosta dei romani, come tempi di permanenza e ricambio delle auto. L’obiettivo del sistema è guidare gli automobilisti verso i posti liberi, riducendo il traffico alla ricerca di parcheggio. I sensori aiuteranno anche i controlli, segnalando chi non paga il ticket e chi occupa abusivamente gli stalli riservati ai disabili o alle aree di carico e scarico. L’obiettivo è rendere la gestione della sosta più efficiente e digitale.
I sensori installati
I sensori verranno posizionati in centro. Dopo il lancio iniziale del programma, i cantieri e le installazioni su strada stanno procedendo. A oggi, ha fatto sapere l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, sono già quasi 2.000 le spiraline sensoristiche posizionate, già perfettamente attive ed elaborate in tempo reale dalla piattaforma. Un avanzamento che copre già il 23% dell’intero piano strategico che prevede un target finale di 7.500 stalli intelligenti.
La mappa dei sensori
Le installazioni di campo hanno già reso operative le rilevazioni in 6 ambiti strategici della Capitale: Ripa, Campitelli Ripa, San Saba, Testaccio, Ostiense e Trastevere. Il progetti, in generale, coinvolgerà
23 i quartieri coinvolti tra il Municipio I (Centro Storico e Prati) e il Municipio II (da Flaminio ai Parioli, fino a Nomentano), zone che da sole coprono l’80% della sosta tariffata della Capitale. La copertura base prevede che almeno il 5% dei posti auto sarà “intelligente” in tutti i quartieri selezionati (3.089 sensori). In aree come Trastevere, Flaminio, Prati e Monti, la tecnologia coprirà fino al 40% degli stalli (ulteriori 4.411 sensori). Nella ztl Tridente inoltre verranno monitorati anche 14 stalli dedicati al carico e scarico merci.
I risultati
La piattaforma Sospas funge anche come «centrale operativa intelligente attiva» che correla oltre 12 differenti fonti di dati legate alla sosta e alla viabilità: parcometri, app di pagamento, car sharing, colonnine di ricarica Enel X, permessi residenti e varchi ZTL. Secondo i dati forniti dall’assessorato, si è già registrati un «+52% di transazioni di sosta effettuate tramite App da inizio anno ad oggi; +9 ore di tempo medio di occupazione rilevato per singolo stallo; 3 veicoli di turnover medio giornaliero per parcheggio». tagliato il primo traguardo, ovvero quello di attivare la sperimentazione entro il 2026, l’obiettivo ora è finire la rete nella prima metà del 2027, parallelamente alla formazione del personale e al progressivo rilascio di nuovi servizi digitali a supporto dei cittadini.
“Con il progetto Sospas che è entrato nel vivo – ha commentato l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè – Roma si dota concretamente di un’infrastruttura di gestione della sosta tra le più avanzate d’Europa. Sapere esattamente come, dove e quando le auto sostano ci permette di prendere decisioni basate sui dati, supportare la polizia locale e gli ausiliari Atac, contrastare l’evasione tariffaria ma, soprattutto, abbattere il ‘traffico parassita’ di chi gira a vuoto cercando parcheggio. Il sistema Sospas sarà esteso, inoltre, a tutti gli stalli di carico e scarico merci del Tridente. E questo ci consentirà di adottare delle politiche mirate sulla prenotazione e sull’occupazione dello spazio pubblico, in modo da ordinare la sosta eliminando gli abusi. La transizione digitale a Roma non è uno slogan, ma un cantiere aperto che sta trasformando la città”.