Arriva l’ok per l’attaccante francese per 38 milioni, con l’annuncio ufficiale del club. Socchiusa la porta al serbo, che ai bianconeri chiede un ingaggio top e commissioni alte. L’ala bosniaca prelevato dal Bayer Leverkusen per 30 milioni


Matteo Nava

Giornalista

2 agosto 2026 (modifica il 3 agosto 2026 | 00:17) – MILANO

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L’investitura è realtà: Randal Kolo Muani, da ieri, siede ufficialmente sul trono del numero 9 della Juventus, ormai erede del predecessore Dusan Vlahovic. Dopo il rito delle visite mediche e soprattutto della firma e delle foto nella cattedrale bianconera della Continassa, l’attaccante francese è comparso sorridente sugli smartphone dei tifosi al momento del comunicato del club nel tardo pomeriggio e dal marketing della Signora hanno immediatamente colto l’occasione per invitare il popolo juventino a procacciarsi l’ultimissima versione della maglia che l’ormai ex Paris Saint-Germain indosserà nella stagione 2026-2027. Il numero? Il 9, appunto, alla faccia di chi sperava ancora di rivedere proprio Vlahovic ri-indossare quella casacca non più tardi della fine di agosto. Ad aprire la grande domenica delle ufficializzazioni prima della partenza per Hong Kong era stato Kerim Alajbegovic – già ieri a Torino -, talentuoso diciottenne fiero della sua nuova occasione in posa con il padre Semin e con il consigliere Miralem Pjanic, ex regista a cinque stelle amato dal mondo della Signora.

TUTTO E SUBITO—  

Niente prestito, niente clausole di riscatto: da ieri Kolo Muani è semplicemente un nuovo calciatore della Juventus a fronte di un trasferimento a titolo definitivo dal Psg, come da sviluppi delle ultime 48 ore. Alla fine il comunicato ufficiale del club ha confermato il raggiungimento di quei 50 milioni di euro che si aspettavano nella capitale francese: 38 come parte fissa della quota da corrispondere ai parigini e altri 12 che possono maturare come bonus durante la nuova avventura a Torino di Randal, alcuni piuttosto semplici da raggiungere e altri molto più ardui da “attivare”. Come detto, non è certo passata inosservata l’immediata consegna della maglia numero 9 al francese, che non sostiene quel peso simbolico dalla splendida stagione 2022-2023 con l’Eintracht Francoforte, quando con i suoi 17 gol tra Bundesliga e Coppa di Germania fecero perdere la testa ai dominatori della Ligue 1 francese. E Vlahovic? Di certo, un colpo simbolico gli viene inferto, indirettamente. Questo non gli impedisce, chiaramente, di provare in ogni momento a tornare sui suoi passi e riabbracciare la Signora rimodellando le richieste economiche, ma di certo proietta il club bianconero verso un futuro che là davanti – al centro dell’attacco – poggerà sulle spalle dell’ex compagno di reparto. Dopo tutto, il passaggio di consegne ha un senso logico: Luciano Spalletti ha lodato Kolo Muani per la sua ostinazione nel volere la Juventus, mentre Dusan – per quanto ancora atteso con speranza dallo stesso allenatore – in sede di trattativa non ha mai compiuto quei passi necessari per annullare la distanza tra le parti e mantenere la residenza a Torino: stipendio contenuto non oltre i 5/6 milioni di euro netti e soprattutto richieste minime tra bonus alla firma e commissioni. Ma, ora, siamo lontani.

il benvenuto—  

Di certo, Dusan e Randal condividono le lunghissime e trascinate trattative, con il francese già protagonista di un braccio di ferro tra i club a luglio del 2025, riproposto lo scorso gennaio e poi dall’inizio di quest’estate. Alla fine la sua determinazione lo ha premiato e così Spalletti, che lo ha lodato dopo l’amichevole contro il Nizza, ieri lo ha abbracciato pur non avendolo mai allenato: erano stati Thiago Motta e Igor Tudor i suoi tecnici in bianconero. “In ogni sessione di mercato ho cercato di tornare – ha ammesso il francese ai canali ufficiali -, perché la Juventus mi ha accolto come una famiglia e ora ho ancor più voglia di segnare, brillare e vincere”.

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alajbegovic ufficiale—  

Prima di Randal Kolo Muani, a scatenare i tifosi nella domenica delle certezze juventine ci ha pensato Kerim Alajbegovic, ufficializzato nel pomeriggio a 30 milioni di euro fissi da versare al Bayer Leverkusen più 5 di possibili bonus. Prima di imbarcarsi verso Hong Kong sedendo proprio a fianco del francese, l’ala bosniaca ha battezzato il suo primo giorno alla corte della Signora parlando al suo nuovo popolo: “Inizia un nuovo capitolo – ha scritto su Instagram -. Sono molto grato per questa opportunità e orgoglioso di indossare la maglia della Juventus. Un grande grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto, in particolare ai miei genitori e alla mia famiglia. Non sarei qui senza di voi. Non vedo l’ora di dare tutto per questo club e per i suoi tifosi. Sono pronto. Forza Juve!”. La sua parte l’ha fatta pure il suo grande sponsor, Miralem Pjanic: “Buona fortuna, Kerim, nel tuo nuovo club. Viviti al massimo il prossimo passo della tua carriera: juventini, godetevelo e sostenetelo. Felice per questa fantastica famiglia”. Su il sipario.