La desertificazione bancaria continua ad avanzare e il Piemonte è tra le regioni italiane maggiormente colpite. Secondo gli ultimi dati diffusi da CNA Nazionale, ben due comuni piemontesi su tre non dispongono più di uno sportello bancario. Una situazione che interessa oltre 650 mila cittadini e più di 48 mila imprese, costretti a fare riferimento a filiali situate in altri centri.
Nella graduatoria delle regioni che hanno perso il maggior numero di agenzie bancarie, il Piemonte occupa il quarto posto a livello nazionale, preceduto soltanto da Molise, Calabria e Valle d’Aosta.
«La banca non è soltanto il luogo dove si apre un conto corrente» – sottolinea il presidente di CNA Piemonte, Giovanni Genovesio –. Per una piccola impresa rappresenta un interlocutore che conosce il territorio, comprende i progetti imprenditoriali e accompagna gli investimenti. La progressiva chiusura degli sportelli rischia di indebolire questo rapporto di fiducia e di lasciare senza punti di riferimento migliaia di imprese, soprattutto nelle aree più periferiche e fragili.
Il fenomeno è ben conosciuto anche in provincia di Cuneo e nel Monregalese. Negli ultimi anni numerosi piccoli comuni hanno visto chiudere le proprie filiali bancarie, costringendo residenti, commercianti e imprenditori a spostarsi nei centri vicini anche per le operazioni più semplici. Una tendenza che sta creando crescenti difficoltà soprattutto per la popolazione anziana e per le attività economiche locali.
L’analisi di CNA mette inoltre in evidenza un apparente paradosso. Pur figurando tra le province italiane con la maggiore densità di sportelli rispetto alla popolazione, la distribuzione sul territorio resta fortemente sbilanciata. La provincia di Cuneo è quarta in Italia per numero di sportelli ogni 100 mila abitanti, ma le filiali sono presenti soltanto in 104 dei 247 comuni del territorio, per un totale di 143 agenzie. Una situazione simile si registra anche in provincia di Asti, quinta nella classifica nazionale per densità di sportelli, dove il servizio bancario è disponibile in appena 47 comuni su 117.
Il quadro complessivo continua a peggiorare. Negli ultimi dieci anni in Italia hanno chiuso oltre 11 mila sportelli bancari, un processo che sta modificando profondamente il rapporto tra istituti di credito, cittadini e imprese, con conseguenze particolarmente pesanti nelle aree interne e nei piccoli centri.