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Federico Berni e Rosanna Scardi
Sull’aereo turistico viaggiavano due coppie con i figli. Le vittime sono Elena Sala (58 anni), il marito Massimo Angelucci (58) e il figlio Lorenzo (24), laureato da un mese. Con loro Cristina Maria Bianco (57) il marito Paolo Gianturco (59) e i figli Matteo (24) e Pietro (18). Gianturco era partner di Deloitte, Bianco di Aegis. Angelucci guidava la Ima Tecno
Erano partiti tutti insieme per una vacanza, che si è trasformata in tragedia. Le vittime del disastro aereo in Perù sono tutte brianzole, appartengono a due famiglie che avevano deciso insieme di partire. Sono morte due coppie di cinquantenni e tre ragazzi. La famigia Gianturco viveva a Monza: i genitori erano entrambi impegnati nel mondo della finanza. A Seregno invece abitava la famiglia Angelucci, che aveva legato il proprio nome alla Ima Tecno con sede a Lissone.
Angelucci, gli imprenditori
Massimo Angelucci, 58 anni, la moglie Elena Sala, di 58, e il figlio Lorenzo, di 24 anni, vivevano a Seregno. Massimo Angelucci era un noto imprenditore della zona, titolare della Ima Tecno, azienda specializzata in componenti meccaniche con sede appunto a Lissone, proprio al confine con Seregno. Al suo fianco in azienda lavorava la moglie Elena Sala, che lo affiancava quotidianamente nella gestione dell’attività di impresa.
Lorenzo, laureato da un mese
Il figlio Lorenzo, 24 anni, aveva da pochissimo coronato il suo percorso di studi laureandosi al Politecnico di Milano: era diventato ingegnere a luglio. Con i genitori condivideva la passione per i viaggi e per la scoperta di paesi e culture differenti. «L’intera città è sconvolta da questa vicenda e ci siamo già messi a totale disposizione dei familiari per qualunque necessità operativa e pratica in una tragedia come questa», ha dichiarato il sindaco di Seregno, Alberto Rossi.
Gianturco, il lutto a Monza
La «Monza bene», casa in piazza Diaz, a due passi dal centro, gli studi dei figli al Collegio Villoresi, prestigioso istituto privato della città. Di Paolo Gianturco, 59 anni, manager di Deloitte, multinazionale del mondo della consulenza, parla da solo il curriculum, quello di un professionista stimato e apprezzato nell’ambiente della finanza. Di indubbia caratura e spessore professionale anche la moglie Cristina Maria Bianco, 57, una delle fondatrici del Gruppo Aegis (e non di Andersen consulting come inizialmente detto) attivo nel mondo della ricerca e della selezione del personale, nonché amministratrice delegata del gruppo stesso. I figli Matteo e Pietro avevano 24 e 18 anni. Il primo, ex studente del Villoresi, conosciuto a Monza anche come il «San Giuseppe», frequentava ora Economia all’Università di Bergamo. Al Villoresi, scuola frequentata dai figli dell’establishment di Monza e Brianza, studiava il minore dei due.
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L’Amministrazione comunale di Monza ha espresso in una nota il «cordoglio cittadino per la tragica scomparsa della famiglia monzese Gianturco: le quattro persone sono precipitate ieri da un velivolo, durante un trasferimento interno in Perù, dove stavano trascorrendo un periodo di vacanza». Il sindaco Paolo Pilotto si detto «vicino ai familiari e agli amici, e ha rivolto “un pensiero particolare ai giovani figli che insieme alla famiglia seregnese condividevano il viaggio». Erano ragazzi «con la sete di conoscere posti nuovi, con il gusto di scoprire insieme popoli e civiltà diverse. La città si stringe con dolore a quanti condividono questi lutti».
Il manager
«Paolo – ha dichiarato il ceo di Deloitte Consulting Alessandro Mercuri- è stato un pioniere dell’innovazione applicata ai servizi finanziari. Un consulente straordinario apprezzato da tutti i suoi clienti e un punto di riferimento per decine di giovani. Con la moglie, donna estremamente brillante dotata di un umorismo contagioso, e i figli hanno offerto a tutti coloro che li hanno conosciuto un luogo di accoglienza». Gianturco collaborava anche con l’Università Bocconi e con il Politecnico. «In queste ore – prosegue – ho ricevute numerosissime testimonianze del segno che Paolo lascia. Perdo un collega ma soprattutto un amico che ci lascia un esempio che tutti vogliamo seguire». Pietro, 18 anni, studiava a Monza al collegio Villoresi mentre Matteo, 24, studiava Economia all’Università di Bergamo.
Cordoglio anche dal Gruppo Aegis. «È con profondo dolore che comunichiamo la scomparsa di Cristina, nostra Ceo e cofondatrice, e dei suoi familiari, vittime del tragico incidente aereo avvenuto in Perù. Dal 2002, anno della fondazione di Aegis, Cristina ha guidato l’azienda con visione, determinazione e passione, contribuendo a renderla una delle realtà di riferimento in Italia nel mondo della ricerca e selezione del personale specializzato e nello Human Consulting. Cristina ha contribuito a rendere Aegis un’azienda fondata sulla competenza, sull’integrità e, soprattutto, sulle persone, lasciando un segno profondo in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare al suo fianco o di incontrarla nel proprio percorso.
In questo momento di immenso dolore, il nostro pensiero va ai loro cari e a tutte le persone colpite da questa tragedia. Ci stringiamo con affetto nel ricordo di Cristina e della sua famiglia.»
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2 agosto 2026 ( modifica il 2 agosto 2026 | 23:28)
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