Il tedesco in Canada critica il sistema Atp, poi parla del suo grande avversario: “Io e Jannik siamo i più costanti. Lui è fenomenale”
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3 agosto – 16:51 – MILANO
All’appello di Montreal, come accade ormai da tempo, non hanno risposto tutti presente. Lo swing estivo americano si apre col Masters 1000 in terra canadese dove quest’anno non figurano ai nastri di partenza tre colossi come Sinner, Alcaraz e Djokovic. C’è invece Alexander Zverev, reduce dalla finale persa a Wimbledon contro Jannik. Il tedesco, accreditato della testa di serie numero 1 nel tabellone, ha brillato per sincerità in conferenza stampa: “Penso sia il secondo anno di fila che mancano Sinner, Alcaraz e Djokovic, e che questa sia solo una conseguenza del torneo esteso a due settimane. Penso sia troppo lungo per alcuni”.
CONFESSIONE—
Una critica neanche troppo velata all’Atp, quella mossa da Sascha. Unita a una confessione: “Penso che per essere in ottima forma alcuni abbiano bisogno di giocare di più, altri meno. Io ho bisogno di competizione e gioco per questo, ma l’estensione del torneo a due settimane è troppo lunga per alcuni, troppo prima dello Us Open. Capisco chi manca quest’anno, perché anche noi avevamo pensato di saltare Montreal. Solo dopo ho deciso di partecipare. Prima giocavo più tornei, più Atp 500 e anche 250, ma accadeva quando i Masters 1000 erano più bravi. Ora non lo faccio più perché rimango lontano da casa per troppo tempo”.
RODAGGIO—
A Montreal insomma Zverev fa rodaggio in attesa di Cincinnati e dello Us Open, appuntamenti ai quali i tre super competitor non mancheranno: “Non credo che giocherò il mio miglior tennis qui, ma spero che il risultato di questi giorni in Canada mi aiuti a performare meglio a Cincinnati e, soprattutto, a esprimere il mio miglior tennis a New York”. Nella Grande Mela Zverev è arrivato in fondo nel 2020, cedendo a Dominic Thiem dopo aver vinto i primi due set: la sua allergia alle finali Slam è iniziata lì, prima di interrompersi quest’anno al Roland Garros.
DOPO WIMBLEDON—
A proposito di Slam, Zverev è reduce dalla finale persa a Wimbledon contro Sinner: “Volevo vincere, ma alla fine ho affrontato un avversario che sa come fronteggiare questi momenti e ha disputato una partita fenomenale. Nel complesso è stato un buon torneo. Certo, non è un bene che io continui a perdere contro lo stesso avversario, o che abbia perso con lui più volte, ma penso ciò dimostri che quest’anno siamo stati i due più costanti del circuito. I miei obiettivi? Il primo è sempre giocare il miglior tennis possibile. E ovviamente è un traguardo anche il numero 1 del ranking”.
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