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Corriere Animali

L’autrice sudafricana di «My Octopus Teacher» ha ricevuto a Cogne il Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026 e si è aggiudicata anche lo Stambecco d’Oro e lo Stambecco d’Oro Junior

È la regista premio Oscar Pippa Ehrlich la protagonista della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival. L’autrice sudafricana di My Octopus Teacher ha ricevuto a Cogne il Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026 e, grazie al documentario Pangolin: Kulu’s Journey, si è aggiudicata anche lo Stambecco d’Oro e lo Stambecco d’Oro Junior, riconoscimenti assegnati direttamente dal pubblico della manifestazione.

La storia del docufilm segue il profondo legame che nasce tra un uomo e un cucciolo di pangolino, il mammifero più trafficato illegalmente al mondo a causa della richiesta delle sue squame e della sua carne. Durante un’operazione di salvataggio della fauna selvatica in Sudafrica, il fotografo Gareth Thomas riesce a sottrarre un piccolo pangolino ai trafficanti. Il cucciolo, ribattezzato Kulu, è fragile, disorientato e incapace di sopravvivere da solo. Per Gareth inizia così una missione che cambierà la sua vita: accompagnare Kulu in un lungo e delicato percorso di riabilitazione. Un viaggio che mette in luce l’importanza della tutela di questi animali.



















































La cerimonia di premiazione si è svolta il 1° agosto alla Maison de la Grivola, dove Ehrlich ha dialogato con la direttrice artistica del festival, Luisa Vuillermoz, ripercorrendo il proprio percorso professionale e riflettendo sul ruolo del cinema documentario nella sensibilizzazione sui temi ambientali.
«Ho scelto di raccontare piccole storie capaci di parlare di questioni molto più grandi, perché credo sia questo il modo più efficace per raggiungere le persone», ha spiegato la regista. «Le emozioni e gli istinti influenzano profondamente le nostre decisioni. Il futuro del pianeta dipende dalla somma delle azioni individuali e mi auguro che le storie raccontate nei miei film possano contribuire a modificare il nostro modo di affrontare le grandi sfide del presente».

Il Legacy Award 2026 le è stato conferito per il contributo offerto al cinema naturalistico, attraverso opere che hanno saputo coniugare qualità artistica, innovazione narrativa e attenzione ai temi della conservazione della natura. Un percorso che, secondo le motivazioni del premio, ha favorito una maggiore consapevolezza del rapporto tra uomo e ambiente, promuovendo una cultura della tutela degli ecosistemi. Per Luisa Vuillermoz il documentario conserva una funzione essenziale nel dibattito pubblico. «Il cinema riesce ancora a emozionare senza semplificare la complessità – ha spiegato -. Le immagini restano nella memoria e contribuiscono a costruire quell’immaginario collettivo da cui possono nascere scelte e cambiamenti. In una fase in cui le questioni ambientali hanno perso centralità nel confronto pubblico, festival come questo assumono un ruolo ancora più importante».

Soddisfazione anche da parte del presidente di Fondation Grand Paradis, Michel Martinet, che ha sottolineato la crescita della manifestazione. Nella prima settimana della rassegna le presenze sono aumentate del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025, un risultato che conferma, secondo gli organizzatori, il consolidamento del festival come appuntamento di riferimento per il cinema dedicato alla natura e alla fauna selvatica. Accanto ai premi attribuiti dal pubblico, sono stati assegnati anche i riconoscimenti della giuria tecnica. Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Elephant in the Room di Jura Bakx, mentre il Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina è stato assegnato a Pelagos, voyage au large de la Méditerranée di Frédéric Larrey e Thomas Roger. Una menzione speciale è stata conferita a 2000 jours au Paradis di Véronique, Anne ed Erik Lapied.

Il premio per la migliore fotografia è stato attribuito a Le Chant des forêts di Vincent Munier, quello per il miglior contributo scientifico a Orchids: Darwin’s Conundrum di Thomas Cassar, mentre la migliore sceneggiatura è stata riconosciuta a Escargot, le grand voyage du petit-gris di Lucas Allain e Basile Gerbaud. Il pubblico ha inoltre premiato For Deer Life della regista austriaca Yaz Ellis con il riconoscimento CortoNatura.

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3 agosto 2026 ( modifica il 3 agosto 2026 | 18:11)