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Chi dopo Selvaggia Lucarelli? Anzi, chi al posto di Selvaggia Lucarelli? La sostituzione dell’ex giurata di “Ballando con le Stelle” non è una mera questione numerica. Non è un ‘fuori una, dentro un altro’. E’ un vero e proprio cambio di spartito, di impostazione, di clima.
Nella vita tutti sono utili e nessuno è indispensabile, figurarsi in tv. Tuttavia, voltare pagina diventa assai più complicato se a dare rilievo ad una determinata figura è stato il format stesso. E con Selvaggia questo è accaduto, sistematicamente.
Ce n’eravamo già occupati, elencando tutte le volte in cui era stato scelto un concorrente con cui la giornalista aveva conti in sospeso, vecchie ruggini e antipatie conclamate. L’ultima in ordine di tempo era stata Barbara D’Urso, ma prima di lei erano stati convocati Teo Mammucari, Sonia Bruganelli, Giampiero Mughini, Enrico Montesano, Mietta, Morgan, Alessandra Mussolini, Nunzia De Girolamo, Alba Parietti, Asia Argento. Senza dimenticare Rossella Erra, tribuna del popolo messa lì con l’unico intento di opporsi a lei e ai suoi voti.
Serve un ‘sosia’ di Selvaggia
Come nel calcio, per sostituire la Lucarelli non basta un grosso nome, da titoloni in prima pagina. Serve qualcuno che ricopra il medesimo ruolo, con caratteristiche simili, che non costringano la squadra a stravolgere il modulo. Ipotesi plausibile, ci mancherebbe, che però necessita di tempo e pazienza. Tempo e pazienza che la televisione non ha e non concede.
Detestata, contestata. La Lucarelli avrebbe bisogno di una sorta di ‘sosia’, di qualcuno che tra l’altro possa svolgere il lavoro anche al di fuori del programma. Perché con Selvaggia le polemiche e le storie non si esaurivano nella puntata del sabato sera, bensì esplodevano per il resto della settimana, grazie ad articoli, retroscena ed una qualità comunicativa indiscutibile.
La provocazione Davide Maggio
In tal senso, uno come Davide Maggio sarebbe perfetto. Bravo polemista, abile costruttore di dinamiche, capace di risultare inviso e divisivo e in grado di rilanciare di settimana in settimana temi e questioni su social e web, considerato che gestisce un portale di televisione.
Dallo scontro con Emma Marrone per aver bocciato l’outfit della cantante durante il Festival del 2022 (“se hai una gamba importante, eviti di mettere le calze a rete”, scrisse) alla lite a “Domenica In” con Elodie, passando per altri mille battibecchi a “Pomeriggio Cinque”, Maggio potrebbe essere la scheggia impazzita, il disturbatore perfetto, il nemico che vorresti all’angolo, ma non fuori dal ring. Perché si sa, se togli l’antagonista da un romanzo thriller la storia nemmeno prende il via.
“Ballando è una gara di danza, occorrono esperti di ballo”, ricorderà qualcuno. Obiezione perfetta, se non fosse che quel principio la trasmissione lo ha mollato da almeno quindici anni. E se ad agosto tutti i riflettori sono per la composizione della giuria e non sul toto-ballerini da schierare in pista, vuol dire che è là che – evidentemente – si decidono le sorti dello show. Là dove di sicuro non potrà passare la versione ‘volemose bene’ di “Canzonissma”.