Europa, partenza sprint ad agosto con greggio in caduta: a Milano (+1,3%) in vetrina il lusso

Agosto parte di slancio per le Borse europee, sostenute dalla nuova schiarita in Medio Oriente che ha favorito il dietrofront del petrolio. La sospensione degli attacchi Usa contro l’Iran e la nuova apertura dell’amministrazione Trump a un accordo (che comprenda anche il transito nello Stretto di Hormuz) hanno allentato i timori degli investitori. Così il Brent segna -7,1% a 83,7 dollari al barile, e il Wti -6,1% a 79,5 dollari, anche se i mercati restano sul chi va là, «perché ci siamo già passati ed è probabile che il conflitto debba ancora progredire, prima di raggiungere una soluzione (se mai ci sarà)», scrive Adam Crisafulli, fondatore di Vital Knowledge, in una nota riportata dalla Cnbc.

A spingere giù il greggio ha contribuito anche la decisione dell’Opec+ di aumentare la produzione per la sesta volta consecutiva. Sullo sfondo rimane la stagione delle trimestrali, mentre anche Wall Street viaggia in rialzo, nel giorno in cui Amazon (al momento +5,3%) ha superato i 3.000 miliardi di dollari di capitalizzazione; in serata la trimestrale di Palantir (+1,6%), domani quella di SpaceX (+2,1%). Così in un’Europa sui massimi, anche Milano chiude in progresso dell’1,34% a 52.871 punti, a un soffio dal record di chiusura.

A Piazza Affari il catalizzatore rimangono i conti. In attesa dei risultati di Ferragamo (+0,7%), spiccano Brunello Cucinelli (+5%) e Moncler (+2,1%), affiancate dal progresso di Ferrari (+1,9%). In luce anche Diasorin (+4,6%), premiata dopo i conti semestrali e le promozioni degli analisti, mentre Avio (+4,3%) ha beneficiato dell’attenzione sui piani di incentivazione e sui prossimi lanci, oltre che sull’attesa per SpaceX. Bene il comparto finanziario con alcune delle protagoniste del risiko, tra cui Bper (+3,2%), Unipol (+2,6%) e UniCredit (+2,7%). In coda gli oil con Eni (-1,2%) e Tenaris (-0,5%). Realizzi anche su St (-0,8%) e Prysmian (-0,6%), la cui acquisizione dell’americana Atkore non ha del tutto convinto i mercati.

Tra le materie prime, gas Ttf ad Amsterdam a 57,6 euro al mwh (-2,4%). Sul valutario, l’euro a 1,1503 dollari (da 1,1528 di venerdì in chiusura). Si rafforza lo yen, dopo l’annuncio di un intervento di Usa e Giappone: dollaro a 156,7 sulla valuta nipponica (da 157,4), mentre l’euro tratta a 180,3 yen (da 181,4).