di
Stefania Ulivi

Incassi stellari, l’Uomo Ragno e l’«Odissea» di Nolan entrambi verso il miliardo di dollari nel mondo

La missione sembrava disperata: salvare le sale cinematografiche, date ormai morte da molti. Non ultimo il boss di Netflix, Ted Sarandos che ne aveva celebrato il De profundis. Peccato l’abbia fatto proprio alla vigilia dell’estate dei record. Merito dell’unione delle forze del più umano tra gli eroi, protagonista dell’Odissea di Christopher Nolan, e il più giovane dei supereroi, Spider-Man, nel nuovo capitolo della saga Marvel, Brand New Day diretto da Destin Daniel Cretton.

I dati sono oggettivamente impressionanti: il confronto degli incassi al botteghino italiano del weekend appena passato con lo stesso periodo del 2025 fa registrare uno stratosferico +411%. Il box office nordamericano ha registrato il weekend più redditizio di sempre, con un incasso complessivo di circa 430 milioni di dollari. Merito in primis di Spider-Man A Brand New Day, che dal 29 luglio, data di uscita in 543 copie, ha incassato 15.923.545 euro, miglior media per copia dell’anno (22.148 euro). I numeri globali restituiscono un risultato storico: qualcosa come 927 milioni di dollari, di cui 355 al box office nordamericano, raccolto nelle oltre 4400 sale americane (il migliore post Covid) e 572 milioni provenienti dai mercati internazionali (è stato distribuito finora in 66 paesi). Il traguardo del miliardo di dollari è vicino.



















































Un successo personale per Tom Holland, doppiamente dominatore del botteghino. Il Telemaco della rilettura omerica di Nolan è tornato per la quarta volta a indossare la tuta dell’Uomo Ragno, alias Peter Benjamin Parker, il personaggio creato da Stan Lee, un ruolo ereditato da Tobey Maguire (diretto da Sam Raimi) prima e Andrew Garfield (alla regia Marc Webb), poi. Ha motivo di festeggiare anche la moglie Zendaya: MJ Watson, fidanzata e musa del supereroe, nonché chiamata dal regista di Odissea a interpretare Atena.

Perché la corsa di Spider-Man non sta fermando quella dell’epopea di Ulisse, anzi. L’unione fa la forza pure al botteghino. A livello globale, anche per questo titolo, uscito lo scorso 17 luglio, siamo vicini al milione di dollari. Nella sua gara personale, il Nolan omerico ha superato Oppenheimer e insidia da molto vicino il successo degli ultimi due capitoli della sua trilogia dedicata a Batman — Il cavaliere oscuro e Il cavaliere oscuro. Il ritorno — entrambi sopra il miliardi di dollari. Odissea è il film con il maggior incasso di Matt Damon, in un ruolo da protagonista, in Usa. Per quanto riguarda l’Italia, al terzo weekend il kolossal, ancora in programmazione in 555 sale, ha incassato 5.825.705 euro, superando i 37 milioni di euro totali.

Nessuno degli analisti, in entrambi i casi, avrebbe scommesso su questi risultati. E non basta la chiave climatica — le sale con aria condizionata come riparo alle temperature intollerabili — a spiegare il fenomeno. Nel caso di Odissea è scattata, soprattutto tra i più giovani, una rincorsa a cercare le sale dove poter godere al meglio la visione delle tre ore dell’ultima opera di Nolan, girata in formato Imax 70 mm. Un bel paradosso per una generazione per niente turbata all’idea di guardarsi film sul cellulare. E, nel contempo, la versione nolaniana dell’epopea dell’eroe dal multiforme ingegno ha scatenato dibattiti fra fan e detrattori degni di altri tempi. D’altro canto, No Way Home si colloca nella categoria apprezzatissima in tempi di vacanze, del film per famiglie.

Ci sarà tempo per capire se il colpo di fulmine per la sala diventerà un sentimento duraturo. Per ora è interessante notare i punti di contatto tra i due mitici prodi. Entrambi segnati dal peso delle proprie imprese e scelte sulle vite dei loro cari, entrambi alle prese con i propri fantasmi, sensi di colpa, solitudini. Umani, troppo umani.

4 agosto 2026 ( modifica il 4 agosto 2026 | 07:29)