Due gol in una finale Scudetto contro la Juventus. È questa l’ultima immagine che Jacopo Landi lascia all’Empoli prima di iniziare la sua avventura con la Lazio. L’esterno offensivo classe 2009 firma una doppietta nel 4-0 che consegna agli azzurri il primo titolo Under 17 della loro storia e chiude una stagione da 15 gol e 6 assist in 28 presenze.
Pochi giorni dopo cambia maglia, portando a Formello un percorso costruito attraverso crescita, vittorie e partite decisive. La Lazio non sceglie soltanto uno dei talenti più brillanti della sua generazione: prende un giocatore che ha imparato a lasciare il segno quando la pressione aumenta.
Dalla finale persa a quella vinta: il percorso che ha cambiato tutto
La doppietta nel 4-0 che consegna all’Empoli il primo Scudetto Under 17 non nasce da una serata isolata. È il punto più alto di una crescita costruita anche attraverso le sconfitte.
Un anno prima Landi aveva lasciato il campo dopo la finale Scudetto Under 16 senza riuscire ad alzare il trofeo. Dodici mesi più tardi ritrova la Juventus e riscrive completamente il finale: segna dopo nove minuti, si ripete nella ripresa e mette la propria firma sulla partita più importante della stagione.
Quei due gol valgono più di un titolo. Raccontano la capacità di tornare nello stesso punto con un peso diverso, trasformando una finale perduta nell’esperienza necessaria per decidere quella successiva.
L’Empoli lo ha accompagnato categoria dopo categoria, fino a renderlo uno dei riferimenti offensivi della squadra campione d’Italia. La Lazio lo porta via proprio nel momento in cui quel percorso sembra aver raggiunto la sua forma più completa.
Il talento che continua a incidere salendo di livello
Landi non arriva a Formello dopo un’unica stagione positiva. La sua storia mostra una qualità più difficile da trovare dei numeri: la capacità di conservare il proprio impatto mentre aumentano categoria, ritmo e importanza delle partite.
Lo aveva già dimostrato sotto età alla Ravenna Top Cup. Entrato negli ultimi venti minuti della semifinale contro la Juventus, aveva cambiato il ritmo della gara fino a ricevere il premio di miglior giocatore del torneo. In Under 15 aveva poi segnato proprio contro la Lazio, mostrando già alcune delle qualità che oggi lo portano in biancoceleste.
Baricentro basso, tecnica nello stretto, accelerazione e capacità di creare superiorità sono rimasti riconoscibili in ogni passaggio. Landi può partire largo, accentrarsi tra le linee o occupare zone più avanzate, senza dipendere da una sola posizione per incidere.
La crescita è proseguita anche con l’Italia. L’Europeo conquistato con la Nazionale Under 17 aggiunge un contesto internazionale a una stagione nella quale ha unito rendimento individuale e vittorie collettive. Non è stato soltanto uno dei giocatori più produttivi dell’Empoli: ha imparato a stare dentro gruppi costruiti per vincere.
Perché la Lazio ha scelto proprio lui
La Lazio aggiunge al proprio vivaio un esterno offensivo già abituato a convivere con aspettative elevate. Il club aveva iniziato a muoversi per Landi dopo la stagione dello Scudetto e dell’Europeo, come anticipato nell’approfondimento sull’operazione con l’Empoli.
Il trasferimento non riguarda soltanto un attaccante capace di segnare e fornire assist. La Lazio investe su un profilo che ha già dimostrato di saper creare vantaggi in più zone del campo e di non perdere lucidità nelle gare più pesanti.
A Formello, però, Landi troverà un ambiente completamente diverso. Dovrà conquistare spazio, adattarsi a nuovi compagni e ricostruire quella centralità che all’Empoli aveva ottenuto attraverso anni di lavoro. La parte più difficile comincia proprio adesso: confermare il proprio valore dopo aver lasciato il sistema nel quale è cresciuto.
La doppietta alla Juventus resterà l’immagine con cui saluterà Empoli. Alla Lazio dovrà dimostrare che quello Scudetto non rappresentava il punto più alto della sua storia, ma il livello dal quale ripartire.
Perché il calcio giovanile premia chi riesce a decidere una finale. Il passaggio successivo appartiene a chi sa trasformare quella notte nella prima di molte altre.
Non solo Jacopo Landi: in arrivo anche Bagordo
Nella doppia operazione chiusa da Tobia Assumma con l’Empoli, non merita meno attenzioni Cristian Bagordo, centrocampista classe 2008 reduce da una stagione più che positiva – l’ennesima – con la maglia azzurra. Un doppio colpo davvero di livello per il vivaio biancoceleste, che si conferma tra i protagonisti di spicco di questa calda estate di calciomercato.
