di
Salvatore Riggio

La storica bandiera del Milan si è spenta all’età di 66 anni al termine di una lunga malattia: l’ultimo pensiero proprio per la sua squadra. I funerali martedì mattina alle 11 nella Basilica di Sant’Ambrogio

Gli ultimi giorni di Franco Baresi raccontano una storia fatta di grande riserbo, sofferenza e un amore incrollabile verso i colori che ne hanno segnato l’esistenza. La storica bandiera del Milan si è spenta all’età di 66 anni al termine di un lungo percorso di malattia. Come riporta Il Giorno, il profondo legame con la squadra aveva spinto l’ex capitano a esprimere un desiderio semplice ma dal forte valore simbolico: essere presente il 13 luglio a Milanello per salutare i giocatori nel giorno del raduno estivo. Il club si era subito attivato predisponendo un servizio per accompagnarlo direttamente dalla sua residenza milanese, consentendogli di rimanere anche solo all’interno dell’auto. Le sue condizioni fisiche, purtroppo, lo hanno costretto a rinunciare con estremo rammarico

Nelle settimane successive Baresi ha vissuto nel silenzio della propria casa, circondato dall’affetto costante della moglie Maura, dei figli e del fratello Beppe, limitandosi a pochi scambi di messaggi con gli affetti più cari. Sebbene la famiglia desiderasse offrirgli un trapasso sereno tra le mura domestiche, un improvviso peggioramento ha reso indispensabile un ultimo ricovero all’ospedale Humanitas, dove il grande campione si è poi spento all’alba del 31 luglio. Mentre la camera ardente è stata allestita in forma strettamente privata per rispettare la proverbiale riservatezza dello storico capitano rossonero, l’entusiasmo e la commozione dei sostenitori si sono riversati all’esterno di Casa Milan. 



















































Le esequie solenni, programmate presso la Basilica di Sant’Ambrogio, vedranno la partecipazione dei vertici societari, delle istituzioni sportive e di numerosi ex compagni di squadra. Tra i presenti figurano anche alcuni elementi della rosa attuale rimasti in Italia, oltre al rientro speciale di Maignan. Resta, invece, un velo di perplessità attorno al silenzio social di Zlatan Ibrahimovic (ma va detto che non è la prima volta, lui è abituato a muoversi senza clamore), la cui eventuale assenza alla cerimonia rischia di sollevare accese discussioni tra la tifoseria, mentre la squadra in tournée in Australia renderà omaggio alla leggenda a distanza.


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3 agosto 2026 ( modifica il 4 agosto 2026 | 07:55)