di
Lia Capizzi
Comincia nella Senna il programma di nuoto di fondo. Gregorio Paltrinieri protagonista la mattina con rimpianti, Ginevra Taddeucci dalle 14.30 nella gara femminile
La 10km di fondo non regala soddisfazioni all’Italia. Sotto il podio Greg Paltrinieri, quarto, e Marcello Guidi, quinto.
La medaglia d’oro la conquista il più forte di tutti, il tedesco Florian Wellbrock (1h55’18”), già campione olimpico di Tokyo e tre volte oro mondiale della distanza. Argento per l’ungherese David Betlehem, sul podio l’altro tedesco Oliver Klemet. Il terzo azzurro in gara, Andrea Filadelli, chiude settimo.
C’è grande rammarico, inutile nasconderlo. La delusione sul volto di Paltrinieri e Guidi è visibile. Greg, il nuotatore più medagliato della storia azzurra, avrebbe voluto riscattare il ricordo amaro di due anni fa, chiude con un distacco di 16 secondi: «L’errore di valutazione è stato quello di stare indietro tra l’ottavo e il nono chilometro, ma è tutto l’anno che mi manca il finale. Purtroppo ho perso il treno nel lato a salire, sono stati bravi gli altri che hanno fatto il gap, complimenti a loro che sono tre fenomeni, non ti perdonano nulla. Questo errore mi costa caro, il nuoto di fondo è strategia e questo mi serve come ulteriore lezione di crescita. Dispiace molto, la condizione c’è quindi vado avanti, domani c’è la 5 km».
Marcello Guidi, arrivato quinto, distanziato di 18 secondi dall’oro Wellbrock, ha visto sfumare la grande occasione della vita. Ha dovuto aspettare tanto tempo la sua occasione, sempre chiuso nelle gerarchie azzurre, a 29 anni è la sua prima 10 km di un Europeo. «È mancato un momento di attenzione, non mi sono accorto del buco di 4/5 metri degli altri. Alla fine ero realmente cotto. Peccato, se fossimo riusciti a tenere la scia il podio non era impossibile. Domani c’è la 5 km, cercheremo di stare più attenti ed essere più veloci. L’acqua? Pensavo peggio, non c’era puzza ma non si vedeva granché. Speriamo nei prossimi giorni di stare bene perché oggi ho bevuto tanto».
Un percorso anomalo rispetto al solito, 8 giri da 1250 metri, l’aumento dei giri di boa condiziona la tattica dei campioni. Non quella di Florian Wellbrock, il tedesco pluricampione olimpico e mondiale non ama nuotare nel traffico, imprime subito la sua andatura per cercare di stare al comando da solo. Paltrinieri all’inizio del secondo giro si toglie la cuffia, è il segnale che Greg è pronto alla battaglia. Si riporta a ridosso di Wellbrock in compagnia dei rivali più temibili, gli ungheresi David Betlehem e Kristof Rasovszky, i francesi Marc-Antoine Olivier e Sacha Velly, tutti plurimedagliati. Del resto nel nuoto di fondo i più forti del mondo sono proprio gli europei.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi, le preoccupazioni per la qualità dell’acqua della Senna sono diminuite: «I livelli dell’acqua non sono buoni, sono eccellenti», l’enfasi degli organizzatori di European Aquatics (la Federazione europea di nuoto). Con più misura arriva il plauso di Fabrizio Antonelli, allenatore dell’Italia del nuoto di fondo: «C’era paura e tensione da parte di tutti noi, non era facile fidarsi di chi ci diceva che l’acqua era cambiata rispetto a due anni fa, che la qualità era buona, però c’è da onorare la trasparenza degli organizzatori che dicevano la verità».
La corrente è leggera, non è fastidiosa come due anni fa durante i Giochi, ma comunque influisce nel lato a risalire del percorso: per arginarla tutti gli atleti nuotano a ridosso delle sponde tenendosi a distanza dal centro fiume.
I giochi iniziano a diventare tesi poco prima dell’ottavo chilometro. Greg indietreggia, avanza Betlehem che affianca Wellbrock. Paltrinieri, Guidi e Filadelli sono nel gruppone ma vengono sorpresi dal break dei rivali nell’ultimo giro: Betlehem imprime un’accelerata, Wellbrock lo segue insieme all’altro tedesco Oliver Klemet. Il terzetto prende un notevole vantaggio, la gara sembra chiusa, il margine con il resto del gruppo è incolmabile, gli unici a cercare di resistere sono Paltrinieri e Guidi: niente da fare, non resta che toccare il pontone del traguardo al quarto e quinto posto con l’amarezza di un podio europeo che non era impossibile.
La classifica della 10km di nuoto maschile
- Germania — Florian Wellbrock — 1h55’18.3″
- Ungheria — David Betlehem — 1h55’20.5″ +2.1″
- Germania — Oliver Klemet — 1h55’24.8″ +6.4″
- Italia — Gregorio Paltrinieri — 1h55’34.8″ +16.4″
- Italia — Marcello Guidi — 1h55’36.7″ +18.4″
- Gran Bretagna — Hector Pardoe — 1h55’43.3″ +24.9″
- Italia — Andrea Filadelli — 1h55’46.8″ +28.5″
- Austria — Luca Karl — 1h55’48.7″ +30.3″ (Pf)
- Francia — Logan Fontaine — 1h55’49.1″ +30.7″ (Pf)
- Francia — Marc-Antoine Olivier — 1h55’52.3″ +33.9″
- Grecia — Athanasios Charalampos Kynigakis — 1h56’05.4″ +47.0″
Articolo in aggiornamento

4 agosto 2026 ( modifica il 4 agosto 2026 | 12:48)
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