Grande folla per i funerali di Franco Baresi, lo storico capitano del Milan, morto venerdì scorso all’età di 66 anni per un nodulo polmonare. Già dalle 9 piazza Sant’Ambrogio, nel centro di Milano è gremita. Centinaia di tifosi rossoneri si sono riuniti nel piazzale della Basilica per dare l’ultimo saluto al calciatore bandiera della squadra meneghina. Tanti anche i tifosi che stanno raggiungendo la Basilica con i mezzi pubblici. Nella piazza, ma anche sui mezzi pubblici e nelle zone limitrofe, dominano due colori: il rosso e il nero.
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Le parole di Filippo Galli, il primo ad arrivareIl primo ad arrivare alla Basilica di Sant’Ambrogio è Filippo Galli, che , visibilmente commosso, è stato accolto dagli applausi del popolo milanista. «Tutti voi sapete quello che Franco ha fatto e il segno che ha lasciato. Io lo ricordo la sera della finale di Barcellona. Allora non c’era il cerimoniale di oggi: niente fuochi d’artificio, il presidente dell’Uefa consegnava la Coppa in mezzo al campo e tutto finiva lì, con il trofeo alzato al cielo. Io, invece, ricordo il volto di Franco, la sua felicità. Era il volto di un uomo che, dopo tante sofferenze con il suo Milan e per il suo Milan, lo aveva riportato dove gli apparteneva. E poi quella gioia condivisa con i 95 mila tifosi arrivati a Barcellona: c’era l’orgoglio di aver restituito a tutti loro ciò che avevamo sempre sognato. Grazie».
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Lo striscione dei tifosiPer l’ultimo saluto alla leggenda del Milan, i tifosi hanno appeso uno striscione a uno dei balconi della piazza con una frase dedicata al capitano: «Franco Baresi leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano». Alla spicciolata arrivano gli altri compagni di squadra: Riccardo Montolivo, Giovanni Galli (portiere del Milan), Tassotti, Virdis, Paolo Maldini~~,~~ con la moglie Adriana Fossa, Marco Borriello, Gianluca Pagliuca, Aldo Serena e Marco Van Basten, accolti con cori e orazioni: “C’è solo un capitano”, cantato più volte. Visti anche Massimo Ambrosini, Seedorf e Costacurta, accompagnato dalla moglie Martina Colombari, e l’ex difensore Pietro Vierchowod. Daniele Massaro, ex attaccante del Milan, si ferma davanti ai fotografi mostrando insieme a Dejan Savicevic la fascia da capitano con il numero 6. Un grande applauso accoglie un commosso Fabio Capello, che ha allenato Baresi dal 1991 al 1996.
Le parole di Demetrio Albertini e i fischi agli attuali dirigenti«Ci ha lasciato giovanissimo. Ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo». Così Demetrio Albertini ricorda Franco Baresi. Citando l’abbraccio dopo il gol segnato nella semifinale contro il Monaco: «Con il suo abbraccio mi è sembrato di riavere la stessa emozione del gol fatto venti secondi prima». Il proprietario Gerry Cardinale e il presidente del Milan Paolo Scaroni vengono contestati con dei fischi da parte dei tifosi. Applausi, invece, per l’arrivo di Giuseppe Bergomi, storica bandiera dell’Inter, che ha voluto rendere omaggio allo storico capitano rossonero.
A rendere l’ultimo omaggio al calciatore, ci sono anche le giovanili del Travagliato, il paesino dov’è cresciuto in provincia di Brescia. L’unica squadra diversa dal Milan in cui ha giocato, in fondo. “Era un grande, il migliore di tutti. Ci mancherà per sempre”. Alle 10.34 arriva Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani. Poi l’ex direttore sportivo rossonero Igli Tare. Poi il presidente dell’Inter Beppe Marotta e la bandiera interista Bergomi. Pochi minuti dopo arriva il sindaco di Milano, Beppe Sala, accolto da alcuni fischi. Nella Basilica di Sant’Ambrogio, giungono anche Claudio Ranieri, nuovo direttore tecnico della Nazionale, e Roberto Baggio, compagno di Franco Baresi nella Nazionale di Usa ’94, sconfitta in finale dal Brasile ai calci di rigore.
Il silenzio e poi canto che si leva dalla piazzaAll’arrivo del feretro di Franco Baresi, cala un silenzio in segno di rispetto. Al termine del quale, si alzqa un coro molto emozionante dei tifosi rossoneri, che culmina nel canto di You’ll Never Walk Alone», l’inno del Liverpool che i milanisti adottarono come gesto di solidarietà dopo la tragedia di Hillsborough del 1989, che provocò la morte di 96 tifosi. A portare la bara, gli ex compagni Paolo Maldini, Marco Van Basten, Daniele Massaro, Roberto Donadoni, Filippo Galli, Giovanni Galli e Angelo Colombo.
Bergomi legge il Vangelo e l’abate della basilica ricorda il piscininLa funzione comincia e Beppe Bergomi legge un passo del Vangelo. Impossibile non andare con la mente all’ultima apparizione in pubblico di Franco Baresi, durante la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Milano Cortina, con il difensore milanista, già debilitato dalla malattia, appoggiato al braccio del “rivale” amico. «Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. La loro dipartita da noi una rovina, ma essi sono nella pace»· L’omelia è di Monsignor Carlo Faccendini, abate della Basilica di Sant’Ambrogio. Un discorso toccante: «Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è Piscinin, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Nei piccoli Gesù vede le qualità del Regno: è indubbia la sua predilezione per Franco Baresi. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli, anzi piscinin».
Il ricordo dell’ex portiere Nelson Dida e le parole del Presidente Urbano Cairo«Sono tanti i ricordi, quello che ha fatto per il Milan è stato importante per tutti, per la società, per tutti i tifosi milanisti». Sono le parole di Nelson Dida, ex portiere rossonero, all’arrivo ai funerali di Franco Baresi. «Anche per noi che eravamo lontani, perché quando lui giocava ero ancora in Brasile – ha proseguito Dida – Sappiamo quello che lui ha fatto, è veramente stato un grandissimo giocatore. Penso che essere qua presente in questo giorno sia emozionante per tutti noi, ed è un dovere esserci perché lui ha rappresentato tanto per il football mondiale». Parole di stima arrivano anche dal presidente del Torino Urbano Cairo: «Baresi è stato un capitano straordinario. Era una persona molto umile, un grande esempio per i giovani. Era una bandiera, un personaggio come non ce ne sono più. Una grande perdita»
Il feretro esce dalla chiesa sulle spalle degli ex compagniNella piazza cala il silenzio quando il feretro sta per uscire dalla Basilica di Sant’Ambrogio. L’uscita della bara sorretta da Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietro Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani, è accolta dal coro dei tifosi. Un capitano, c’è solo un capitano: Franco Baresi. Il carro funebre fatica a farsi spazio tra la folla, in questa Milano rovente. Un applauso scrosciante, sventola una bandiera rossonera, con il numero 6. Quella maglia che apparterrà per sempre solo a lui.