I Marvel Studios sembrerebbo intenzionati a ridimensionare in modo significativo la propria produzione di serie tv in live action. Secondo diverse indiscrezioni, la decisione di non proseguire con una seconda stagione di Wonder Man (ne abbiamo scritto qui) rientrerebbe infatti in un più ampio cambio di rotta per la divisione Marvel Television, con l’obiettivo di concentrare nuovamente gli investimenti soprattutto sui film destinati alle sale.

La serie dedicata a Simon Williams (interpretato da Yahya Abdul-Mateen II), attore in cerca di successo che ottiene dei superpoteri, era stata sviluppata durante una fase molto diversa per Marvel Television. Lo aveva spiegato nei mesi scorsi anche il co-creatore e showrunner Andrew Guest, definendola «uno degli ultimi progetti approvati nella precedente fase dell’esperimento Disney+», quando la piattaforma dava il via libera a un gran numero di produzioni originali per sostenere la crescita del servizio streaming.

Negli ultimi anni, però, la situazione è cambiata. Con Disney+ ormai stabilmente affermata sul mercato e una base di abbonati consolidata, la priorità è passata dalla crescita a una gestione più sostenibile degli investimenti. Al momento, dunque, le uniche produzioni televisive live action confermate risultano essere VisionQuest, che sarà reso disponibile entro la fine dell’anno, e la terza stagione di Daredevil: Rinascita, in programma invece per la primavera del 2027. Ulteriori aggiornamenti potrebbero però arrivare nel corso di D23, l’evento dedicato al mondo Disney che si svolgerà dal 14 al 16 agosto.

Il cambio di direzione era stato anticipato già nel 2023 dal presidente dei Marvel Studios Kevin Feige, che aveva riconosciuto come l’elevato numero di uscite rendesse più difficile per ogni singolo progetto imporsi nell’immaginario del pubblico. A rafforzare questa linea era intervenuto anche l’allora amministratore delegato di The Walt Disney Company Bob Iger, secondo cui l’espansione contemporanea della produzione cinematografica e televisiva aveva finito per diluire l’attenzione degli spettatori nei confronti del marchio Marvel.

Dopo l’ottimo riscontro ottenuto dalle prime produzioni di Disney+, come WandaVision, Loki e Moon Knight, le serie successive hanno infatti registrato un interesse progressivamente inferiore. Titoli come Secret Invasion hanno ricevuto un’accoglienza molto negativa, mentre produzioni più recenti come Echo e Ironheart hanno avuto un impatto decisamente più contenuto. Anche sul fronte cinematografico, film strettamente collegati alle serie, come The Marvels e Captain America: Brave New World, non hanno raggiunto i risultati sperati al botteghino.

In quest’ottica, la rinuncia a proseguire Wonder Man appare come un ulteriore tassello della nuova strategia di Marvel Studios: ridurre il numero di serie tv live action per rendere ogni uscita un evento e riportare il franchise a concentrarsi soprattutto sulle produzioni cinematografiche. Un discorso che non varrà invece per le serie animate, che non subiranno alcun tipo di ridimensionamento.

Leggi anche: Gli incassi da record di Spider-Man: Brand New Day

Seguici su Instagram, clicca qui.
Se leggi spesso Fumettologica, puoi aggiungerla alle tue fonti preferite su Google per trovare più facilmente i nostri articoli tra le notizie che ti interessano. Aggiungi Fumettologica alle tue fonti preferite cliccando qui.