BIBIONE – Un’altra mattinata di grande apprensione e soccorsi frenetici sul litorale di Bibione. Questa mattina, intorno alle 11, un bambino di 5 anni, di origine ucraina, è stato soccorso nello specchio di acqua antistante il Camping Capalonga, a Bibione Pineda.
Ad accorgersi per primi della situazione di pericolo sono stati gli addetti al salvataggio della Torretta 5, che si sono immediatamente lanciati per recuperare il piccolo, avviando sul bagnasciuga le prime manovre di rianimazione e primo soccorso.
Scatta il protocollo d’emergenza: atterra l’elisoccorso
La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente: sul posto sono giunti nel giro di pochi minuti i sanitari del 118 dal vicino Punto di Primo Intervento di Bibione. Data la dinamica e le condizioni del bambino, la centrale operativa ha fatto decollare d’urgenza l’elisoccorso da Treviso.
L’eliambulanza è atterrata in uno spiazzo a poca distanza dalla spiaggia, tra lo sconcerto e la preoccupazione dei molti bagnanti presenti. Dopo essere stato stabilizzato sul posto dall’équipe medica, il piccolo è stato imbarcato e trasferito d’urgenza al Reparto Pediatrico dell’Ospedale di Padova per tutti gli accertamenti e le cure del caso.
48 ore d’inferno sulle spiagge venete
L’episodio di questa mattina si inserisce in una sequenza drammatica di eventi che sta mettendo a dura prova i presidi di sicurezza del litorale. Soltanto ieri, sempre a Bibione Pineda, un altro bambino di soli 5 anni era stato strappato alla morte grazie al provvidenziale e tempestivo intervento dei bagnini di salvataggio, del personale medico e di due sanitari che si trovavano in vacanza.
Sempre nella giornata di ieri, a Caorle, si è registrato un ulteriore brutto incidente domestico-vacanziero: una bambina di 3 anni ha riportato serie ustioni a causa del rovesciamento o del contatto accidentale con dell’olio di citronella antizanzare. Tre episodi nel giro di due giorni che riaccendono i riflettori sull’importanza fondamentale della sorveglianza dei più piccoli e sulla tempestività dei soccorsi, rivelatasi ancora una volta determinante per evitare la tragedia.
Stefani: «Prontezza encomiabile»
«Ancora una vita salvata da un bagnino a Bibione. Dopo il piccolo di ieri, anche oggi un assistente ai bagnanti ha evitato una nuova tragedia. Sulle spiagge e negli impianti natatori, figure come questa garantiscono sicurezza a tutti i turisti con una prontezza encomiabile». Lo dice il presidente ella Regione Veneto, Alberto Stefani. «Quanto accaduto denota non solo prontezza – aggiunge Stefani – ma anche grande professionalità e preparazione: è stato il bagnino stesso a praticare le prime manovre di rianimazione. Operatori così, su tutte le spiagge, meritano la nostra gratitudine. Così come eccellente è stata ancora una volta la macchina dei soccorsi, con l’intervento celere dell’elicottero del Suem 118 di Treviso e l’immediato trasporto del piccolo all’Ospedale di Padova. Una catena salvavita di cui possiamo andare fieri».