Una piazza Tanucci gremita ha accolto ieri sera “A cena con Il Ciclone”, la cena-spettacolo organizzata dall’associazione Il Rione Antico, in collaborazione con il Comune di Pratovecchio Stia e la Pro Loco di Stia, per celebrare i trent’anni del celebre film di Leonardo Pieraccioni.
L’iniziativa ha riportato il pubblico nei luoghi che, nell’estate del 1996, ospitarono alcune delle scene più iconiche della commedia. Proprio piazza Tanucci fece da sfondo all’officina di Pippo, al bar del paese e all’erboristeria di Carlina, mentre nella Pieve di Santa Maria Assunta venne girato il matrimonio tra Franca e Naldone. Da allora, per tanti appassionati, è semplicemente “la piazza del Ciclone”.
A guidare la serata è stato Francesco Zampella, che ha accompagnato il pubblico tra racconti, curiosità e momenti di spettacolo. Sul palco si sono alternati alcuni dei protagonisti del film: Paolo Hendel, interprete del meccanico Pippo, Barbara Enrichi (Selvaggia), Sergio Forconi (Osvaldo) e Bruno Santini, che nel film vestiva i panni del sindaco.
Tra una portata e l’altra, gli ospiti hanno ripercorso aneddoti e retroscena delle riprese, mentre sul maxischermo scorrevano le scene più celebri della pellicola, girate proprio negli stessi luoghi dove il pubblico stava cenando. Dai loro racconti è emerso il clima di amicizia e spensieratezza che accompagnò la lavorazione del film, contribuendo al successo di una commedia che continua a conquistare spettatori di tutte le età.
A offrire uno sguardo dietro le quinte è stato anche Alessandro Calosci, storico produttore esecutivo di Cecchi Gori, che seguì la realizzazione del film e ha ricordato il forte legame nato tra la troupe e la comunità di Stia durante le settimane delle riprese.
Tra i momenti più applauditi della serata, il videomessaggio inviato da Leonardo Pieraccioni, Massimo Ceccherini e Tosca D’Aquino, impossibilitati a essere presenti perché impegnati sul set del nuovo film del regista toscano, Un weekend artificiale, nel cui cast figura anche Paolo Hendel.
30 anni de “Il Ciclone”. Festa per Pieraccioni e il cast a Laterina. Il racconto
Grande interesse anche per “Tappami”, lo spazio espositivo curato dall’Associazione Culturale Conte Mascetti, che ha raccolto fotografie, cimeli e oggetti originali legati al film, dalla panchina della celebre scena della cometa alla pompa del ramato, fino ai resti del motorino di Levante.
A completare la serata è stato lo spettacolo di flamenco della Freestyle Dance School, con le coreografie di Francesca Renzi e Laura Stanganini, un omaggio dal vivo a una delle immagini più rappresentative della pellicola.