Ogni estate migliaia di persone si ritrovano a combattere contro il dolore improvviso, il prurito intenso e la sensazione di orecchio pieno causati dall’otite estiva, una delle forme più comuni di infezione dell’orecchio esterno che colpisce soprattutto i bagnanti. Bambini e adolescenti sono i più esposti: secondo recenti studi epidemiologici, circa il 10-15% dei bambini che frequenta il mare sviluppa episodi di otite esterna ogni stagione, con picchi di incidenza nei mesi più caldi. Anche gli adulti non ne sono immuni: in Italia, si stima che ogni estate circa 500.000 persone necessitino di cure per otite da immersione o esposizione prolungata all’acqua.
L’otite al mare si manifesta quando acqua, sabbia, cloro o microorganismi presenti nell’ambiente penetrano nel canale uditivo, irritando la pelle e creando un terreno favorevole alla proliferazione batterica o, meno frequentemente, fungina. I sintomi principali includono dolore pulsante, prurito, sensazione di ovattamento, perdita di udito temporanea e, in alcuni casi, secrezioni dall’orecchio. Il problema si intensifica quando si trascorre molte ore in acqua, soprattutto in presenza di microabrasioni del canale uditivo o pelle sensibile, come avviene nei bambini o in soggetti con dermatite.
Studi recenti, pubblicati su Journal of Laryngology & Otology e Clinical Otolaryngology, confermano che l’incidenza di otite esterna aumenta fino al 40% tra i bambini che nuotano quotidianamente in acque libere rispetto a chi si limita a brevi bagni. Anche l’utilizzo frequente di tappi o auricolari non perfettamente puliti può favorire la proliferazione batterica, aumentando il rischio di infezioni ricorrenti.
Per proteggersi, è fondamentale mantenere il canale uditivo asciutto, evitando immersioni prolungate in acque non controllate e risciacquando le orecchie con acqua pulita dopo il bagno. Alcuni studi suggeriscono che l’applicazione di gocce preventive leggermente acide, disponibili in farmacia, può ridurre fino al 30% il rischio di sviluppare l’otite. Attenzione, però: l’automedicazione non è consigliata nei casi di dolore intenso o secrezioni purulente, perché può mascherare infezioni più gravi.
L’otite estiva non è un disturbo banale: la prevenzione e l’intervento tempestivo sono essenziali per evitare complicanze, come otite media o infezioni croniche del canale uditivo. In particolare, bambini, anziani e soggetti con patologie croniche o immunodepressione devono prestare maggiore attenzione, poiché il rischio di complicanze aumenta considerevolmente.