di
Redazione Economia
Via libera anche a tre decreti di attuazione della riforma fiscale e un decreto per la riorganizzazione della Corte dei Conti, che secondo i giudici «mina l’indipendenza e l’autonomia della magistratura contabile»
Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo taglio delle accise solo sul gasolio, da 17 centesimi, fino al 25 agosto.
Sul provvedimento si sarebbero confrontati prima del Consiglio dei ministri la premier Giorgia Meloni, i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
Salvini: «Le risorse dalle grandi banche»
Il vicepremier Salvini in un video postato su X, prima dell’inizio del Consiglio dei ministri, aveva detto: «Tagliare le accise su benzina e gasolio è fondamentale. Le risorse non vanno chieste ai fumatori o ai ragazzi che quest’estate si bevono un cocktail, ma alle grandi banche italiane che stanno realizzando decine di miliardi di euro di utili. Con un piccolo contributo da parte loro possiamo abbassare le accise non per 15 giorni, ma per un anno, aiutando chi usa ogni giorno l’auto, il furgone o il camion per lavorare e anche le famiglie che partono per le vacanze».
Il decreto sulla Pubblica amministrazione
Via libera anche al decreto legge sulla Pubblica amministrazione. Con il provvedimento arriva il commissario straordinario per la gestione e lo smaltimento dei materiali del periodo Covid, come le mascherine, ancora presenti in depositi e magazzini. Il commissario, il cui incarico scadrà il 31 marzo 2027, è nominato con decreto del presidente del Consiglio su proposta del ministro della salute. Dovrà essere una figura con esperienza nella logistica, appalti e normativa ambientale. Potrà muoversi in deroga al Codice dei contratti pubblici e per lo smaltimento sono previste deroghe parziali al Testo unico ambientale. Il compenso massimo per l’incarico è fissato a 15 mila euro. Gli oneri complessivi (44 milioni nel 2026 e 40 nel 2027) saranno coperti con tagli ad altre voci di spesa.
Riforma fiscale
Il Consiglio dei ministri ha approvato anche tre decreti legislativi di attuazione della riforma fiscale. Lo ha annunciato il viceministro all’Economia Maurizio Leo in una dichiarazione uscendo da Palazzo Chigi. «Il primo riguarda una serie di misure che attengono sia le imprese sia la fiscalità internazionale. Per esempio per le imprese abbiamo introdotto dei meccanismi agevolativi per chi aderirà al nuovo concordato, avrà una serie di semplificazioni – ha spiegato il viceministro -. Il secondo provvedimento riguarda i tributi locali, anche qui abbiamo un nuovo rapporto tra fisco e contribuente, arriveranno lettere di compliance, si parlerà in via anticipata senza arrivare ad accertamenti e contenziosi. Il terzo provvedimento riguarda i magistrati tributari, visto che adesso la giustizia tributaria non è più costituita solo da giudici che non fanno il tempo pieno, i magistrati tributari ora fanno il tempo pieno e quindi da questo punto di vista si è dovuto disciplinare quello che è lo Stato giuridico e gli aspetti ordinamentali».
La Corte dei Conti
Il Consiglio dei ministri ha dato anche il via libera preliminare al decreto legislativo per la riorganizzazione della Corte dei Conti. Secondo i giudici la riforma «mina l’indipendenza e l’autonomia della magistratura contabile». Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la distinzione tra chi svolge funzioni di pubblico ministero contabile (funzioni requirenti) e chi svolge funzioni giudicanti.
Le regole sull’AI
E ha deliberato in via definitiva il decreto legislativo relativo all’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni europee che stabiliscono regole armonizzate sull’Intelligenza artificiale, in materia di poteri delle Autorità nazionali per l’IA e di utilizzo dell’IA nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione. Per quanto riguarda le misure d’interesse del ministero dell’Istruzione e del Merito, si legge in un comunicato del ministero, l’Intelligenza Artificiale entra stabilmente nei percorsi educativi, come contenuto da conoscere e come strumento per innovare la didattica. E 100 milioni vengono stanziati per la formazione dei docenti.
Articolo in aggiornamento…
4 agosto 2026 ( modifica il 4 agosto 2026 | 20:07)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
