Spesso asintomatica agli esordi, questa condizione colpisce 850 milioni di persone globalmente
Giacomo Martiradonna
4 agosto – 14:57 – MILANO
La malattia renale cronica (Mrc o insufficienza renale cronica) potrebbe diventare entro il 2050 la quinta causa di morte nel mondo. È questa la previsione che emerge da un’analisi pubblicata su The Lancet dal nefrologo William Herrington dell’Università di Oxford. Le persone colpite globalmente da Mrc sono 850 milioni e, di queste, 4 milioni circa necessitano di dialisi o trapianto per insufficienza renale.
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malattia renale cronica, L’importanza della diagnosi precoce—
Nelle fasi iniziali, cioè proprio quando un intervento terapeutico risulterebbe più efficace, la malattia renale cronica tende a nascondere la sintomatologia e ciò porta spesso a sottodiagnosi. Inoltre, al di là del danno diretto ai reni, spesso la patologia comporta anche un aumento del rischio cardiovascolare, il che a sua volta incide sulla mortalità. In questi casi, spiegano gli esperti, anche un semplice esame delle urine spesso basterebbe a individuare precocemente il problema. Il fatto è che solo una quota tra il 10% e il 20% delle persone affette da Mrc è consapevole della malattia negli stadi iniziali.
Per questo, alla luce dei numeri, i nefrologi raccomandano di rafforzare i programmi di screening mirati e di coinvolgere i medici. Dovrebbero sottoporsi a esami ciclici le persone di età compresa tra i 55 e i 75 anni con almeno un fattore di rischio, come obesità, diabete, ipertensione o patologie cardiache.
Cause e terapie della malattia renale cronica—
La gestione terapeutica della malattia renale cronica si basa su un approccio integrato che comprende farmaci per il controllo della glicemia, della pressione arteriosa e dei livelli di colesterolo, considerati lo standard di cura nelle fasi iniziali. Non meno importanti, tuttavia, gli interventi sullo stile di vita, dall’alimentazione all’attività fisica. Correggere per tempo questi fattori basterebbe a rallentare la progressione della malattia e abbattere in modo significativo anche i costi per il sistema sanitario. Solo in Italia, si stima che la spesa per i 45 mila pazienti sottoposti a dialisi raggiunga i 2,5 miliardi di euro l’anno.
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