Il Museo Civico delle Cappuccine pensa alle prossime mostre in vista della Festa di San Michele. L’avvio della stagione espositiva autunnale segnerà la riapertura parziale del museo civico dopo un anno di chiusura per lavori e sarà la prima tappa del percorso che porterà entro dicembre alla sua piena fruizione con il riallestimento della pinacoteca.

Questo importante momento di apertura delle porte al pubblico combacerà con l’inaugurazione presso il museo, giovedì 24 settembre alle 18, della mostra ’In ponta d’pi. Officina romagnola’, a cura del direttore Davide Caroli e di Silvia Loddo.

La mostra propone un focus sulla scuola di fotografia romagnola, un’officina dove si è formato uno sguardo che alla curatrice Silvia Loddo piace definire dialettale, nel senso più alto del termine, come riferimento a una lingua che ha nutrito sia straordinari poeti che altrettanto straordinari fotografi, accomunati dalla capacità di registrare in punta di piedi la bellezza dell’ordinario, con esiti straordinari. Maestro e soprattutto compagno di strada è stato per tutti Guido Guidi, ormai riconosciuto come uno dei fotografi più importanti a livello internazionale.

Accanto agli scatti di Guido Guidi, il percorso espositivo comprende fotografie realizzate da Nicola Baldazzi/Veronica Lanconelli, Davide Baldrati, Cesare Ballardini, Michele Buda, Alessandra Dragoni, Cesare Fabbri, Marcello Galvani, Luca Gambi, Francesca Gardini, Gianluca Liverani, Francesco Neri, Luca Nostri, Francesco Raffaelli, Giovanni Zaffagnini. L’esposizione resterà allestita fino al 10 gennaio 2027.

La riapertura del museo civico sarà anticipata da altre due mostre: la prima a inaugurare sarà sabato 29 agosto alle 18 la Chiesa del Suffragio dove fino al 4 ottobre si potrà visitare la mostra personale di Giovanni Ruggiero, a cura di Davide Caroli, intitolata ’Cenere e stelle – Il miracolo terribile’.

Sabato 19 settembre aprirà invece la mostra dell’Ex Convento di San Francesco, dove fino all’8 novembre sarà possibile visitare la personale di Chiara Calore a cura di Milovan Farronato intitolata ’Non voltarti adesso’, traduzione dell’originale inglese Don’t Look Now, il celebre film di Nicolas Roeg ambientato a Venezia, città nella quale Chiara Calore si è formata. “Le tre mostre della prossima stagione – osserva il direttore del museo di Bagnacavallo, Davide Caroli – sono state pensate come un percorso capace di mettere in dialogo esperienze e linguaggi differenti: la fotografia, con il racconto di una delle più importanti vicende culturali della Romagna, la ceramica contemporanea, attraverso la ricerca di Giovanni Ruggiero, e la pittura di Chiara Calore, tra memoria, percezione e immaginazione”. Informazioni: www.museocivicobagnacavallo.it.