Chivu punta molto sul serbo che dovrebbe essere il vice Calhanoglu. Stallo per Romero, in attesa dell’eventuale uscita di Pavard e di richieste meno alte d’ingaggio da parte dell’argentino
Giornalista
5 agosto 2026 (modifica alle 08:51) – MILANO
Il mercato in entrata è sempre quello che scalda di più il cuore e le fantasie dei tifosi. Ma anche le trattative in uscita possono avere i contorni dei grandi colpi; talvolta ancora di più se un club alza il muro e rispedisce al mittente un’offerta importante. È successo nei giorni scorsi all’Inter con Aleksandar Stankovic. Che il figlio di Dejan avesse estimatori all’estero era cosa nota da quando aveva terminato la sua ottima stagione al Bruges, coronata con lo scudetto e con il premio di miglior talento in Jupiler Pro League. Ma in una calda giornata di inizio agosto, l’Inter si è trovata davanti a una richiesta scritta e formale da parte del Brentford. Quaranta milioni. Questa l’offerta del club di Premier per il centrocampista con la 5 sulle spalle. L’Inter e il giocatore (insieme alla sua famiglia) hanno declinato. Tutti uniti sul fronte del “no grazie”.
curtis jones—
Stankovic nella linea a cinque di Cristian Chivu sta continuando a fare le sue personalissime prove di vice-Calhanoglu. Regista aggiunto, soluzione valida e interna per quando il turco non ci sarà per qualche acciacco o per scelta tecnica. Per l’allenatore romeno avere una alternativa pronta e all’altezza è fondamentale e alla fine, per le operazioni di regia, se l’è ritrovata in casa proprio grazie al serbo ricomprato all’inizio di questa estate. La passata stagione lì al centro sono passati Zielinski, Mkhitaryan, anche Barella. Ora c’è Stankovic e punta a restarci. La fiducia del club (oltre che del suo tecnico) è incondizionata ed è la stessa che ha permesso di dire senza troppe esitazioni quel “no” alla proposta inglese. Insomma, il club ha blindato il suo gioiellino. Se arriveranno altre proposte verranno ascoltate – è la linea per qualsiasi giocatore – ma in questa fase non c’è alcuna intenzione di privarsi del figlio d’arte. Ma le vie del mercato sono infinite… A centrocampo comunque è sempre ancora in corsa Curtis Jones, che tanto piace a Chivu. Tuttavia l’inglese di Liverpool in questo momento dovrebbe inserirsi in una mediana sovraffollata, ecco perché un’uscita in mezzo agevolerebbe il suo arrivo, per una questione economica ma anche numerica e di rosa. La cessione di Frattesi potrebbe bastare? Tutto da vedere. Jones infatti troverebbe la via per Milano più facilmente se uscisse Stankovic ad esempio, ma se questa, come detto, è un’estate in cui Aleks è difficile che lasci il nerazzurro, diventa altrettanto complicato che si esca da questa impasse.

romero—
In difesa si attende. Una doppietta ideale potrebbe regalare all’Inter due rinforzi che con sé portano in dote 86 gare di Champions e 25 trofei tra club e nazionali in totale. La società è a metà del lavoro con Stones. Con Cristian Romero, ex campione del mondo e ora vice, completerebbe l’opera. Il presidente Marotta e il ds Ausilio hanno lavorato col Tottenham e un accordo sulla cifra del trasferimento dell’argentino è stato trovato. Strada spianata? Non proprio, perché se con gli inglesi l’intesa c’è, col giocatore ancora no. E non è una questione di gradimento, bensì di ingaggio. Il capitano (ormai ex) degli Spurs, chiede 7 milioni di stipendio. Tenendo conto che nello stesso reparto c’è anche Benji Pavard con i suoi 5 milioni annui, il quadro di sostenibilità si complica. Ecco perché si aspetta. Un po’ le condizioni (se si creeranno) per vendere il francese, un po’ che l’argentino, magari, riveda le sue pretese.
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