CREMONA – «Ciao Lucrezia, il rinnovo automatico del tuo abbonamento a Spotify Premium non è andato a buon fine». Circola un nuovo, insidioso tentativo di truffa che sfrutta nomi, grafiche e protocolli di note piattaforme di streaming musicale per raggirare gli utenti e indurli a versare denaro sui conti dei malviventi. Il messaggio, che arriva per e-mail emulando le modalità di comunicazione della piattaforma, punta sul diffusissimo sistema di abbonamento a pagamento offerto dalla compagnia. La comunicazione, che riporta una banda con il logo, simile ma non identico all’originale, sfrutta la stessa strategia comunicativa personalizzata: riporta il nome dell’utente e spiega che ci sarebbe stato un malfunzionamento nel sistema di addebito automatico del pagamento della versione Premium. «Per evitare la sospensione del tuo abbonamento ti invitiamo ad aggiornate i tuoi dati di pagamento entro 48 ore». E se non si paga «perderai l’accesso alla musica senza pubblicità, ai download e alla riproduzione in alta qualità». In chiusura la mail riporta un link, aprendo il quale vengono richiesti i dati della carta di credito.
Un messaggio familiare, più che plausibile, ma che ad uno sguardo più attento lascia trapelare tutte le incongruenze. «Avevamo avuto qualche problema con il rinnovo tempo fa – racconta una cittadina che si è accorta per tempo del raggiro – quindi sapevamo bene che i messaggi riportati per email comparivano anche aprendo l’applicazione sul cellulare. E invece questa volta nell’app non c’era traccia di comunicazione. Ci siamo insospettiti». A quel punto è bastato uno sguardo all’indirizzo del mittente per confermare i sospetti: «Tutte le comunicazioni della piattaforma sono sempre arrivate dall’indirizzo ufficiale, mentre questa volta si trattava di una email strana: no-reply@practicepanther.com. Per carità potrebbe sembrare credibile, ma non mi ha convinto. E a guardare bene anche il logo era un po’ diverso». A quel punto il ‘trucco’ era scoperto: «Abbiamo aspettato le fatidiche 48 ore ma, come previsto, il nostro abbonamento non è stato annullato. E nel frattempo ho segnalato e bloccato quell’indirizzo».
