Mentre si aspetta l’inizio del Fashion Month, i riflettori sono puntati su Copenaghen che dal 3 al 7 agosto ospita la Settimana della Moda scandinava tra le più interessanti del panorama. Ormai entrata di diritto tra le capitali fashion, anticipa i calendari di New York, Londra, Milano e Parigi, attirando su di sé sempre più attenzione. Se questa kermesse ha fatto emergere brand come Ganni, Saks Potts e Opera Sport è per le vie della città danese che si osservano i look più interessanti.
Il fenomeno dello street style della Copenhagen Fashion Week è ormai un caso di studio: qui la moda non si esibisce, si vive. Complice una scena creativa che ha fatto della sostenibilità una regola e non un’opzione, i look avvistati fuori dalle location raccontano un’estetica libera da logiche di brand e più vicina a un’idea di stile personale e disinvolta. Il risultato è un mix ipnotico di minimalismo nordico e accostamenti audaci, capi vintage e pezzi di design, il tutto immerso nella luce particolare e nell’architettura pulita della città. Non stupisce che i fotografi di strada di tutto il mondo si diano appuntamento proprio qui: a Copenaghen, lo street style non accompagna la fashion week, ne è diventato il vero protagonista.
Tra infradito e nuove tendenze
Moritz Scholz//Getty Images

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Lo scorso anno dalla capitale danese è arrivata una delle tendenze più amate dell’estate 2026: le infradito. Non più relegate a ciabatte da spiaggia, hanno conquistato non solo le passerelle ma anche gli outfit più interessanti dello street style, coniando addirittura un termine per descrivere come le Havaianas venissero indossate: alla Scandinavian way. Dopo aver conquistato le strade di tutto il mondo, le infradito di plastica tornano a calpestare quelle di Copenaghen, dove tutto è cominciato. E sembra che domineranno i look anche della prossima estate.

Christian Vierig//Getty Images
Quello che rende gli street look della Copenaghen Fashion Week così interessanti è il mix che diventa quasi un ossimoro tra il minimalismo nordico e il massimalismo personale. L’accostamento di capi dalle linee essenziali a pezzi più eccentrici crea un cortocircuito visivo dall’effetto magnetico. Un look vistoso può essere realizzato con pezzi basici ed essere illuminato da solo due colori declinati in diverse nuance. Se lo stile scandinavo è conosciuto per la predominanza del beige e delle tonalità neutre, le strade di Copenaghen sembrano dimostrare il contrario.

Moritz Scholz//Getty Images

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Anche i trend più consolidati possono essere reinterpretati nella città nordica. I bermuda ne sono un esempio: dopo aver conquistato i guardaroba anche dei meno patiti di tendenze vivono tra le strade di Copenaghen una nuova trasformazione: modelli eleganti abbinati a giacche biker oppure tagli arricchiti da pizzo per richiamare i celebri bloopers, ognuno li indossa a modo suo, con carattere e personalità.

Raimonda Kulikauskiene//Getty Images
Una tendenze che, sulla base degli street look, sembra essere ufficialmente pronta a tornare è quella della stampa mimetica. Protagonista degli anni Dieci del Duemila questo pattern ha fatto un timido come back sulle passerelle per poi fare la sua ufficiale comparsa sulle strade di Copenaghen. E visto il successo globale che ottengono le tendenze emerse da questa fashion week, si può immaginare che il camoufflage sarà ovunque la prossima stagione.

Raimonda Kulikauskiene//Getty Images

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Vivacità anche sotto la pioggia
Valentina Valdinoci
Questa Copenaghen Fashion Week sta dimostrando quanto la moda nordica sia in realtà vivace e giocosa. Non si vedono look dai toni neutri e le linee minimal, ma palette che vanno dal turchese al rosso, stampe animalier e dettagli frangiati. Il tutto armonicamente abbinato con il razionalismo nordico.

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Quello che salta subito agli occhi è come la bandana, e in generale gli accessori per i capelli, siano ormai i protagonisti indiscussi degli outfit. Se è sulle strade di Copengaghen che si possono prevedere le tendenze, imparando dalla storia delle infradito, quella dei foulard non sarà molto diversa: per la primavera-estate 2027 lasceranno le località marittime per essere indossati con nonchalance in città, anche nei giorni di pioggia.

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